Rimini/ La mamma dei "pataca" ha ripreso a figliare

Quando si dice che non esistono più i "pataca" di una volta, forse si fa torto alla Rimini di oggi. Segnaliamo due curiosi episodi capitati nelle ultime ore nel cuore della nostra Città. Il primo riguarda un noto negoziante, il quale, pare, abbia rilasciato un'intervista su un quotidiano locale, vantandosi di aver venduto due paia di costosissime paia di scarpe niente popodimenochè a Fabrizio Corona, arrivato addirittura sotto il suo negozio con una Bentley!.

Orpo! A parte il mistero di come il noto fotografo/playboy abbia potuto superare lo sbarramento dei vigili che ormai da anni assediano il Centro per evitare che a qualche malcapitato venga l'idea di arrivarci, bisogna dire che l'articolo è ancora più dettagliato di quello che fa presagire il titolo. Infatti, il protagonista narra, in perfetta successione cronologica, come abbia potuto vendere questi formidabili attrezzi pedatori (muniti di Swarovsky) alla modica cifra di € 1.680,00 ciascuno (!!) a tutta una serie di personaggi (miliardari russi, un d.j. di Cesenatico, ecc. ecc.), che sembrano usciti dalle pagine di Novella 2000. Dobbiamo dire che, a parte Corona, tra i vari, l'acquirente più simpatico è quello che il negoziante nell'articolo chiama "Il Re dei Tarocchi di Pesaro" (!!??).

Di per sè, la cosa sarebbe divertente, se non fosse che la conclusione sembra sia stata, come si suol dire, un po' tragica, nel senso che (sempre stando alla "piazza"), pare che qualche ora dopo la comparsa del trionfale articolo, si sia presentata una pattuglia della Guardia di Finanza che ha chiesto al nostro eroe l'esibizione del Libro dei Corrispettivi e dei relativi scontrini fiscali. E, sempre stando, alla "piazza", sembra che l'esito non sia stato tanto favorevole al malcapitato.

Due semplici commenti. In primo luogo, per la prima volta tutti, gli ormai pochi, esercenti del Centro sopravvissuti, solidarizzano senza riserve con la Guardia di Finanza. In secondo luogo, se a Rimini (purtroppo non è così) ci fosse un giornale tipo il "Vernacoliere" (di Livorno), ci camperebbe una settimana o due. Comunque, il lato positivo di questa vicenda è che, dopo anni di latitanza, si è scoperto che la presunta estinta razza dei "pataca" conta ancora degli esemplari attivi, e questo non può che essere di conforto per tutti i riminesi "doc".

Un'altra cosa carina successa in Centro è il curioso gazebo piazzato di fianco alla statua di Giulio Cesare dalla leader del "Comitato Basta Merda in Mare", Cristina Gattei. Di curioso non c'è tanto il gazebo in Piazza Tre Martiri (visto che ormai tutti quelli che credono di aver qualcosa da dire ne mettono uno, ad esempio, Renzi ormai ci abita), quanto la gigantografia della suddetta Gattei, accompagnata da un'unica frase: "ADESSO TOCCA A TE". Espressione davvero un po' inquietante, se si pensa che una trentina di anni fa le Brigate Rosse la mettevano sotto le fotografie dei loro obiettivi. Tuttavia in realtà, come ha potuto constatare un noto e abituale frequentatore della Piazza, nel caso specifico, questa apparente minaccia avrebbe invece un tono benaugurante, nel senso che auspicherebbe per la pluricitata Cristina Gattei, nientemeno che il ruolo di Sindaco.

Personalmente, con una didascalia del genere, noi non ci sogneremo mai di votarla. Tuttavia segnaliamo ai nostri lettori questa brillante idea a corredo della candidatura, che dimostra, comunque, l'altissimo livello dei candidati alle prossime elezioni di questa città.

HCT

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