Lettere al giornale/ "Sono un automobilista inquinatore..."

Polveri sottili - viabilità perversa - le registrazioni di questi giorni documentano un fatto abbondantemente noto sul peggioramento della qualità dell'aria. Sono uno di quegli automobilisti che ogni giorno contribuiscono a fare aumentare le polveri sottili della città. Due sono i punti nel quale riesco maggiormente a concentrare il mio sforzo. Il primo è ubicato in prossimità della scuola frequentata da mio figlio (la "Flavia Casadei" di Viserba). Dopo averlo accompagnato riprendo l'auto per accingermi ad uscire dal parcheggio pubblico e qui l'attesa è dai cinque ai dieci minuti a motore acceso. Liberatomi di questa prima incombenza e percorso circa due chilometri e mezzo arrivo al fatidico incrocio con abbondante rotatoria (quella "SCM" per intenderci) ed anche qui, tempi cronometrati, sono altri otto/dieci minuti da dedicare all'attraversamento. Il contributo al peggioramento della qualità dell'aria è assicurato.

Il singolo cittadino, visto che la Pubblica Amministrazione stenta a dare risposte, non ha grandi alternative. Nel primo caso potrei parcheggiare lungo le strade della zona, diminuisco il contributo sull'area ma creo intralcio al traffico. Nel secondo caso posso scegliere un percorso diverso allungo di una decina di chilometri e disperdo le polveri su di una area maggiore. Il buon senso fa invece pensare che ci sono soluzioni, anche immediate, che non possono non essere viste anche da chi ne ha la responsabilità. Non è verosimile che la colpa di quanto accade è dell'aumentato numero di autovetture in circolazione. Questo può essere vero in alcune situazioni ed in alcuni periodi ma non ogni giorno

Questi sono due esempi di una viabilità perversa ai quali se ne possono aggiungere tante altre nelle quali, a seguito di interventi strutturali non sempre indovinati, si sono rese le nostre strade meno scorrevoli. Attraversare la città è un percorso ad ostacoli che non può che avere ripercussioni sulla qualità della nostra aria e della nostra vita.

Lettera firmata

 

Il lettore che ci scrive ha descritto bene la realtà del traffico riminese. Sembra disegnata da un Mago Merlino alla rovescia, dispettoso e ignorante, che cerca di massimizzare il disagio per gli utenti, anzichè rendere più semplice la loro vita. E non solo il disagio: anche il consumo del carburante e le emissioni. Poi si inventa il giovedì a piedi per abbassarle, senza riuscirvi. E ancora, come giustamente osserva il lettore, non è vero che il numero delle macchine è aumentato, anzi, la netta diminuzione del consumo di carburante di questi ultimi due anni, fa ritenere esattamente il contrario. Comunque il problema è che non esiste nemmeno il Mago Merlino dispettoso: quanto accade è solo il frutto dell'inettitudine e di una piccola dose di sadismo dei cervelloni che presiedono a questa povera città.

La Redazione

   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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