Cronaca riminese/ Le pessime recensioni internet dell'hotel Mosè & Co.

Si è detto sempre che con l'avvento di internet tutti siamo più informati e capaci di effettuare le scelte migliori. Avevo qualche dubbio, ma le recenti vicende dell'Hotel Mosè a Rimini e, più in generale, del gruppo di cui fa parte l'Hotel, cioè il Gruppo Costa Romagna, mi hanno tolto ogni dubbio. E me l'hanno tolto, ovviamente, in senso negativo. Non è vero che la maggiore informazione aiuta, anzi. Infatti l'Hotel in questione fa parte, come si diceva, del Gruppo "Costa Romagna", che nel proprio sito /www.costaromagnaclubhotels.it elenca con grande sfoggio i propri alberghi.

Tra essi, gli ormai famigerati "Mosè" e "Maracaibo" (a Rimini), il - per ora (!) - meno noto "Zodiaco" (sempre a Rimini), l' "Hotel Boom" (sempre a Rimini), il "Kiss" (a Lido di Savio), "Ancora" (a Cesenatico), il K2 a Bellaria e l'Ami a Milano Marittima. Di buona parte di essi siamo riusciti a trovare le valutazioni nei siti specializzati: in primo luogo: www.tripadvisor.it. Ebbene, i risultati sono questi: salvo il Maracaibo, che compare sui siti di cronaca, ma non nei "ratings" (o, quantomeno, noi non l'abbiamo trovato,) gli altri raggiungono risultati impressionanti: Hotel "Mosè": 86% negativo, Hotel "Boom": 50% negativo, Hotel "Zodiaco": 90% negativo. Ma il record è raggiunto dal Kiss di Lido di Savio, con il 100% di "pessimo" (!!!).

Curiosa poi la situazione dell'Hotel "Ami". Dai siti del Gruppo risulterebbe a Milano Marittima, anzi "vicino al centro di Milano Marittima", ma in realtà è a Lido di Savio (che dal centro di Milano Marittima dista un 3/4 Km. buoni!). In ogni caso, anche le sue recensioni sono disastrose... Ora, non sappiamo esattamente cosa sia questo Gruppo Costa Romagna o "Coppola", che dir si voglia, però i risultati di Internet sono impressionanti. Una ricostruzione degli intrecci societari relativi a questo "Gruppo" è presente su L'Unità del 27/07/2010 a firma Enrico Rotelli. Di fatto, i dominus della situazione sono certamente i Signori Cristian Coppola, Giuseppe Faruolo e Thomas Cavalli. Ma non è questo, almeno per quello che ci interessa ora, il punto.

Il punto è che chi ha prenotato presso questi alberghi (privatamente o tramite Agenzia) lo ha fatto a suo rischio e pericolo, in presenza di chiare indicazioni in senso contrario. In quanto o non è vero che la gente si informa (perchè, nel caso, salvo un masochista, nessuna persona "normale", meglio ancora se Agenzia Turistica, avrebbe rischiato), oppure si informa, ma non credendo in quello che legge, ci prova lo stesso. In ogni caso, il risultato è catastrofico, e lo è per tutto il nostro sistema turistico, ormai alle corde. Non sappiamo che fine faranno i fornitori di questo gruppo, sappiamo già che fine hanno fatto i dipendenti (poveretti...loro sì sono l'anello debole...), ma sappiamo che, se l'Hotel Mosè era privo (come pare,) anche dei più elementari requisiti di sicurezza ed igienici, non avrebbe dovuto aprire...

Arrivare oggi, a fine stagione, significa avere tollerato tutto e poi cercare di recuperare con "inesorabile rigore" al malfatto. Intanto il Gruppo Costa Romagna ha già fatto sapere di non aver alcuna intenzione di ottemperare all'ordinanza di chiusura mentre, prudentemente, l'Associazione Albergatori e la Confcommercio (toh, chi si vede...), si "tirano fuori", così come la Località Torre Pedrera "prende le distanze" dal Mosè. Non c'è dubbio: la ciliegina sulla torta di una stagione che più che un inizio - dopo vari anni di dubbi colori - assomiglia sempre più all'inizio della fine

e.v.b.

   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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