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NASCE ALIEUTICA!
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G.Boschetti
M.Marziani
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TECNICA : il lancio a balestra
L'importanza
di un corretto lancio non risiede nel perfetto stile bensi' nella precisione
con cui si raggiunge il punto in cui abbiamo deciso di lanciare la nostra
esca. Il lancio a balestra detto anche a fionda o a catapulta e' piuttosto
complesso, non tanto per i movimenti di esecuzione ma per il coordinamento
degli stessi. E' utilizzato principalmente quando alle spalle o ai lati
c'e' poco spazio di movimento, dovuto alla vegetazione o da altri impedimenti,
classico caso i torrentelli infrascati. A volte e' usato per non insospettire
la preda, dato che i movimenti sono minimi; praticamente non ci sbracciamo
per lanciare. Possiamo dividere la modalita' di esecuzione del lancio
a balestra in tre fasi come da figura.
AVVERTENZA: per chi e' mancino
adeguare di conseguenza la procedura.
Fase 1 : fronteggiare l'obiettivo (il punto in cui far cadere l'esca in acqua ), portare leggermente in avanti il piede sinistro che reggera' il nostro peso durante la fase di lancio. Tenere la canna in posizione orizzontale e mirare all'obiettivo.
Fase 2 : fate fuoriuscire un po' di filo e prendere tra le dita ( pollice, indice, medio ) della mano sinistra l'esca. Esercitare una trazione della stessa in modo che la punta della canna si fletta. Riposizionarsi di nuovo in modo di puntare, con la canna, nella direzione in cui si desidera lanciare l'esca. La posizione finale corretta e' con il braccio destro , che tiene la canna, teso in avanti verso il bersaglio, mentre il braccio sinistro, che esercita la trazione, leggermente abbassato lungo il fianco sinistro.
Fase 3 : lasciare andare l'esca.
Quando ha raggiunto una traiettoria rettilinea e sta per trascinare
la lenza del mulinello togliere il dito della mano destra che tratteneva
il filo sullo stesso in modo da lascirlo libero di scorrere. Il
sincronismo tra i due movimenti ( rilascio dell'esca e rilascio
del filo ) e' la cosa piu' difficile da imparare. Le prime volte
i lanci sono veramente disastrosi! Non demoralizzatevi! Generalmente,
sfruttando solo la forza della canna si effettuano lanci di una
decina di metri, imprimendo pero' alla canna uno slancio in avanti
tale distanza puo' decisamente aumentare. Chiaramente il sincronismo
tra i movimenti ( che ora sono tre : rilascio esca - rilascio filo
- slancio canna in avanti ) si complica ulteriormente.
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