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G.Boschetti
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Pesci:
Il Siluro
Descrizione : Il Silurus Glanis, il grande pesce proveniente dal
Danubio, è oggi il signore incontrastato del Po e del largo reticolo di
acque della Bassa padana. Ovunque, in pianura, compaiono i siluri e le
notizie di catture occasionali si susseguono a ritmo continuo da ogni
parte d'Italia. La presenza di questo pesce dall'aspetto orribile - un
ibrido tra il pesce-gatto e l'anguilla, come sostengono i vecchi pescatori
professionisti del Polesine - si fa sempre più preoccupante. Soprattutto
in certe acque dove il siluro sta diventando l'unica specie presente.
Siamo di fronte ad una sorta di flagello ambientale del quale, tra l'altro,
si conosce ben poco. Quanto cresce in Italia? Altrove arriva fino a 350
kg. Nelle acque italiane le catture maggiori superano già i 100 kg., ma
vista la velocità di accrescimento del siluro non è da escludere che con
il passare del tempo vengano raggiunte taglie ben superiori. Per ora esistono
studi effettuati sul Po che danno una media di crescita di quasi 19 cm.
al primo anno di vita, oltre i 40 al secondo, quasi 80 al terzo e bel
oltre il metro al quinto. Si stima che in 9-10 anni di vita un siluro
raggiunga i 30 chili di peso. In Italia, rispetto ai paesi dell'Europa
centrale (dove è considerato una specie rara e gode di misure di protezione
anche severe), cresce molto più in fretta perché dove fa più caldo il
siluro ha un ritmo di accrescimento maggiore. A scapito ovviamente degli
altri pesci dei quali si nutre senza sosta. Per porre un freno all'invasione
del siluro, soprattutto per quanto riguarda il Po, si stanno studiando
diversi sistemi: dagli incentivi alla pesca (sportiva e professionale)
ad una massiccia reintroduzione dello storione che, occupando la stessa
nicchia ecologica del siluro, è il suo antagonista diretto. Oggi lo storione,
stupendo pesce autoctono, è molto raro e probabilmente soffre, oltre che
delle cattive condizioni di salute del Grande Fiume, anche della concorrenza
alimentare dei sempre più numerosi siluri.
Anche se in linea teorica il siluro smette di alimentarsi quando la temperatura dell'acqua si aggira attorno agli 8 gradi, in realtà è possibile fare buone catture tutto l'anno. Non solo, i veri e propri colossi sono più facili da stanare alle porte dell'inverno e agli inizi della primavera con le acque che si riossigenano e entrano in movimento. È evidente che in questi periodi meno caldi i pesci vanno ricercati nei maggiori fondali.
Nella tarda primavera e in estate i siluri di piccola e media taglia (dai trenta centimetri ai 15-20 kg.) sono molto più attivi di quelli grossi che si lasciano prendere solo nelle ore notturne o nelle giornate in cui minaccia brutto tempo.
Il siluro si nutre maggiormente quando l'acqua è molto calda, diminuendo il proprio metabolismo di pari passo con la temperatura.
Artificiali : I risultati migliori si ottengono nei fiumi e nei canali pescando il più possibile radente il fondo e recuperando molto lentamente ed in modo irregolare grossi rotanti , tandem e robusti ondulanti da 15-20 gr. e piu'. Anche con i minnow affondanti di generose dimensioni ( 13 cm e oltre ) sono state realizzate diverse catture.
L'attrezzatura dev'essere molto robusta. Occorre una canna decisamente potente sui 3 metri armata con un mulinello in grado di contenere almeno 200 m. di filo dello 0,40-0,50. È consigliabile l'uso del cavetto d'acciaio.
Azione di pesca : Durante le ore
diurne ed in condizioni di corrente normale staziona nelle profonde
buche, avvallamenti o fosse dei fiumi. Sono questi i luoghi in cui
va cercato facendo , come detto sopra, lavorare praticamente sul
fondo i nostri artificiali. Il siluro e' un pesce gregario, quindi
incontrato uno nello stesso punto ve ne sono altri. Durante le ore
notturne, con il fiume in piena o nelle giornate particolarmente
cupe e con l'acqua decisamente velata il siluro si stacca dal fondo
e lo si può trovare alle profondità minori, nei pressi della riva
e anche a galla. In queste condizioni il recupero va effettuato
non piu' radente il fondo ma poco sotto la superficie dell'acqua.
Se si ha la fortuna di vederlo occorre cogliere al volo l'occasione
lanciando l'esca nella zona dell'avvistamento. Le dimensioni del
siluro allamato non sono facili da valutare perché il pesce tende
a seguire la lenza che lo trascina verso riva. Solo quando si accorge
che il pescatore vuole portarlo fuori dal suo elemento riparte con
potenza permettendo una stima reale della sua mole. Molti appassionati
alle prime armi, convinti ormai di aver avuto partita vinta sul
pesce vengono colti di sorpresa da questa reazione tardiva del siluro
che si tramuta in una rottura del terminale. La lotta in ogni caso
va avanti sempre nello stesso modo: il pesce fugge al centro del
fiume, cerca la corrente e poi, apparentemente stanco, si lascia
trascinare a riva per ripartire nuovamente.
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