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Itinerari : Il Volturno a Capua (CE)
Ultime notizie: Eccezionale si sono fatti vivi i persici reali!!!!
Itinerario suggerito da: Stefano
Montone
Il Volturno è un fiume magico, il più grande di tutta
l'Italia Meridionale con cento realtà diverse e mille panorami,
dalla sorgente alla foce. Certamente non bastano poche righe per
descriverlo tutto, in questo articolo parliamo del tratto sicuramente
più famoso ed importante sia a livello agonistico che per
le catture che è possibile effettuare.
Dopo anni di attesa Capua si riconferma capitale dello spinning.
In verità già qualche anno fa, un po per gioco, lanciammo
in nostri artificiali e qualche cavedano venne su. Poi col passare
del tempo abbiamo iniziato a capire i gusti dei pesci e qualli che
salivano su erano circa 7-8 per battuta. Poi nell'ultimo anno abbiamo
trovato i posti migliori e le catture non si sono contate.
Da allora a Capua si è riscoperto lo spinnig. Pescatori di
tutto punto si presentano sulle sponde armate solo delle corte canne
e di artificiali leggerrissimi, anche se io, personalmente, ho allamato
i cavedani con artificiali da luccio.
Un esca rivelatasi inaspettatamente magica, pronta a sostituire
il classico martin, è l'ondulante argentato da mare con la
paletta o ciufetto rosso in cosa. Posso assicurare che in alcuni
momenti si rileva molto produttivo. Con questo artificiale si fanno
lanci più lunghi e provoca meno attrito nella corrente.
LA
NOVITA' ASSOLUTA
Un giorno mentre con l'amico Celentano (titolare dell'ononimo negozzio
di pesca) si parlava di barbi, è arrivato un ragazzo che
pocanzi aveva acquistato un martin giallo, è entrato nel
negozio e ha detto: "potete dirmi che pesci sono questi?"
- non credevamo ai nostri occhi, erano proprio tre bellissimi persici
reali. Il ragazzo aveva riferito di averli presi a valle del ponte
della ferrovia. In un primo momento abbiamo pensato seriamente che
il ragazzo era stato indottrinato da qualche amico buontempone per
prenderci in giro. Poi come San Tommaso abbiamo voluto toccare con
mano e quando i "reali" sono saliti a galla (sempre insieme
a magnifici cavedani) è iniziata la ricerca teorica su come
quei pesci abbiano deciso di mettere su casa proprio a Capua. Le
teorie sono varie, c'è chi dice che la qualità delle
acque sia migliorata nettamente (è questo è sacrosantamente
vero); chi dice che siano arrivati durante l'ultima piena (è
questo può essere); chi invece come me pensa che qualche
buon benefattore li abbia presi altrove per e li abbia poi immessi
a Capua dove si sono moltiplicati. La teoria più plausibile
è che la natura stia lentamente riprendendo il sopravvento
sull'inquinamento riportando le acque all'antico splendore. Non
dimentichiamoci che mezzo secolo fa qui c'erano gli storioni e le
alose. Alose che nella primavera 2002, miracolosamente si sono rifatte
vive in prossimità della foce, fino ad arrivare a Cancello
Arnone, dove poi non sono più andate avanti per mancanza
delle scale di rimonta (i cui fondi per realizzarle furono stanziati
e mai utilizzati) e perché sterminati dagli enormi "cala
cala" (termine locale per definire le enormi bilance del Volturno).
Sempre quest'anno, a valle del ponte della ferrovia e verso Brezza,
sono venuti fuori numerosi punti di acqua bassa dove è possibile
scendere in acqua senza affondare, allora come per incanto ecco
spuntare i pescatori a mosca, anche se si è in una prima
fase sperimentale per cercare di capire che mosce funzionano.
Il fiume, dicevamo, attraversa tutta Capua, qui troviamo tre famosissimi
campi di gara: il Campo Sportivo, il Casilino e il Paperino. Orbene
non vi è un agonista di fama che non abbia mai calcato io
tratto capuano del Volturno, a Capua una volta l'anno viene effettuata
una delle gare finali del campionato Italiano di pesca al colpo;
Trabucco, Milo, Casini, Barbetta e tanti altri la conoscono bene
ed hanno imparato ad apprezzarla.
Il Campo Sportivo (detto così perchè si trova alle
spalle del campo di calcio) è sicuramente il più impervio
ed isolato, qui però si pescano i cavedani più grossi
in assoluto. Gli altri due campi si trovano a ridosso dell'abitato
e sono densamente frequentati sia dai garisti che dai pescatori
per diletto.
Oltre ai campi gara suddetti vi è poi un sabbione che si
trova tra il casilino e il paperino. Qui lo spinning rende discretamente.
Non vi sono alberi che ci possono impedire il lancio e il fondo
è abbastanza uniforme. Altra prerogativa importante è
che in questo punto è quasi a ridosso del ponte, proprio
nella buca all'altezza della curva dove si accumula tutta la pastura
lanciata in acqua dai pescatori del casilino. Ciò fa in modo
che vi sia un numero costante di pesci in ogni momento. Oggi però
parliamo specialmente di cavedani. Bei cavedani, che nel periodo
invernale perdono tutta la loro diffidenza e abboccano anche a montature
rozze e terminali da "Surf Casting".
I punti migliori per lo spinning sono le cascatelle sotto ai ponti
che si trovano a ridosso dell'abitato e sono facilmente accessibili.
Qui non scendete assolutamente con i piedi in acqua, ci sono buche
profonde e sabie mobili, state sempre con il piede all'asciutto.
Potrà capitare in certe giornate che i cavedani siano più
sospettosi e allora, in caso di corrente molto lenta, dovremo impiagare
il micro spinning con artificiali di pochi grammi.
Qui parecchi pescatori con canne delicate e sensibili, spesso, non
riescono a salpare le grosse prede che mettono allo spasimo tutta
l'attrezzatura regalando combattimenti bellissimi.
Quando si giunge a Capua per prima cosa bisogna capire l'umore dei
pesci, affacciandosi dal ponte, se l'acqua non è torbida,
si vedono nitidamente i banchi di pesci e si può subito individuare
la posta giusta.
A Capua vi sono quattro negozi di pesca molto forniti, due di essi
si trovano proprio sulla riva del fiume. Si trova ogni tipo di esca
tutti i giorni, ogni tipo di pastura ed ingrediente per personalizzarla,
moltissimi tipi di artificiali, nonché attrezzature specifiche
per la pesca in acque interne e si può scegliete tra tutte
le marche del settore a seconda di ogni tasca.
COME ARRIVARE A CAPUA
Autostrada A1 Milano-Napoli uscita Capua, proseguire per il centro
cittadino. Per accedere al sabione e al paperino si scende da una
strada sterrata posta all'altezza del ponte da dietro il distributore
di benzina. Al casilino si accede agevolmente dalla strada "Riviera
Casilino", qui si può agevolmente lasciare l'autovettura
in uno dei parcheggi custoditi. Al campo sportivo si accede lungo
una strada sterrata dietro lo stadio, qui consigliamo di non andarci
da soli, non si sa mai, il posto è isolato.
Al sabbione e al paperino si scende per una comoda strada con accesso
di fianco alla clinica. Da qui si raggiunge anche il ponte della
ferrovia. Il Tratto dei persici reali si raggiunge percorrendo una
strada sterrata dietro l'ex stabilimento Pirotecnico. Scendendo
poi verso la strada per Brezza si trovano numerosi punti di acqua
bassa bove è possibile scendere piedi in acqua.
Le foto dei posti e delle catture sono visionabili presso il negozio
di pesca dell'amico Celentano sulla via Riviera Casilino.
Altra strada per Capua è la Via Appia sia che si provenga
da Napoli che da Roma.
Capua si trova a circa 170 km a sud di Roma, 25 a nord di Napoli
e 5km da Caserta.
Stefano Montone
Presidente della O.N.L.U.S.
Associazione Fiume Volturno
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