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G.Boschetti
M.Marziani
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Itinerari : Il fiume Rapido
 Come
arrivarci : Da Roma o da Napoli si esce al casello di
Cassino dell'A1. Quindi si prosegue verso la cittadina e, dopo averla
attraversata, ci si immette sulla statale 509 seguendo successivamente
le indicazioni per Sant'Elia Fiumerapido. Proprio a Sant'Elia il
Rapido risulta accessibilissimo e costeggiato da strade e stradine.
Puo' valere la pena anche di risalire verso Valvori e seguire poi
la strada per Vallerotonda che con un ponte attraversa il fiume
in una zona a letto molto stretto, ma sicuramente interessante.
Descrizione
del luogo : Quando ci troviamo a parlare con i pescatori
del nord Italia proviamo sempre a spiegare che anche nel centro-sud
ci sono tante acque da trote, spesso ben popolate. Non sempre riusciamo
ad essere convincenti. Eppure basterebbe avere la voglia di fare
un giro in tanti torrenti dell'Appennino centro-meridionale o delle
isole per rendersi conto che esiste un mondo di salmonidi tutto
da scoprire. Dove i pesci spesso sopravvivono a dispetto di gestioni
non sempre ineccepibili, di forme di bracconaggio selvaggio e di
un degrado che non risparmia le acque di nessun angolo del Paese.
E le trote del centro-sud di solito sono piu' grosse, perche' le
acque non sono mai troppo fredde e le capacita' di accrescimento
si moltiplicano anche grazie alla ricchissima microfauna acquatica.
La provincia di Frosinone, la piu' meridionale del Lazio, vanta
corsi da trote di tutto rispetto, sia per l'ambiente, sia per la
popolazione di salmonidi. Basta citare per tutti l'alto Aniene e
il Fibreno. Tra le acque che scorrono in questa provincia vogliamo
presentare il fiume Rapido, un corso d'acqua limpida che scende
dal versante occidentale della catena delle Mainarde, quasi al confine
con il Molise, per confluire nel fiume Gari, a valle di Cassino.
Il Rapido, soprattutto nella zona di Sant'Elia Fiumerapido dove
si snoda il nostro itinerario, non e' bello. Le sponde sono state
in parte canalizzate, la profondita' e' scarsa e l'acqua corre veloce
interrotta da piccoli salti di tanto in tanto. Pero' e' pescoso,
di facile accesso, pulito e ricco di vegetazione acquatica e riparia.
E questo puo' bastare per andarci a pescare. Soprattutto se si pensa
che da chissadove (l'acqua e' limpidissima e si contano i sassi
del fondo) sbucano all'improvviso trote di taglia piu' che discreta.
Insomma, e' un itinerario interessante sotto il profilo delle catture
e delle possibilita' di pesca, un po' meno sotto quello ambientale.
Anche se, infilandosi nel tratto a monte di Sant'Elia, ci si puo'
trovare immersi in un corso piu' stretto, infrascato e meno popolato,
ma piu' piacevole all'occhio. Da un punto di vista tecnico il Rapido
si presenta limpidissimo, con fondali molto bassi e corrente veloce
che tende a rallentare solo nei sottosponda ricchi di vegetazione
e a lato delle turbolenze che si formano in prossimita' dei salti
d'acqua. Dai ponti, dai quali le trote si vedono, ci si puo' fare
un'idea chiara di dove stazionino le fario in caccia: lungo le rive
con il muso rivolto verso la corrente. L'errore che puo' fare quindi
il principiante, soprattutto dove l'acqua scorre rapida ma uniforme,
e' quello di affacciarsi su una riva nel tentativo di sondare la
corrente centrale. Piu' spesso di quanto si possa immaginare si
vedra' qualche bel pesce schizzare via da sotto i nostri piedi.
Le alternativa di avvicinamento diventano due a seconda della conformazione
della zona di pesca. Dove il letto e' piu' ampio e l'acqua maggiormente
profonda si agisce dalla riva, a piede asciutto mantenendo una certa
distanza dall'acqua. Si sonda cosi' il sottosponda dalla nostra
parte, poi il centro del piccolo fiume e, infine, la sponda opposta.
Nei punti in cui le sponde cementate e la strada sono alte sull'acqua
si pesca da li' senza scendere nel letto fluviale.
Nel tratto alto, quello piu' stretto, e' meglio risalire a gambe
in acqua cercando di cogliere i pesci di sorpresa alle spalle. L'azione
funziona, ma solo a patto che siamo i primi a passare.
La trasparenza dell'acqua e la presenza di molti insetti acquatici
rendono il Rapido un itinerario interessante anche per il moscaiolo
il quale pero' incontrera' grosse difficolta', a causa della corrente
veloce e della ristrettezza del letto, a posare la mosca nei punti
dove bollano le trote. I piu' bravi, comunque, possono trovare pane
per i loro denti. Insomma, il Rapido, nella zona di Sant'Elia, e'
un itinerario nel quale ci si puo' divertire. Senza troppa fatica
ne' di accesso, ne' di risalita.
Pesci
presenti : Trote
Permessi : Il fiume Rapido, dalle
sorgenti fino alle porte di Cassino (ponte della strada per San
Pasquale) e' classificato dalla Provincia di Frosinone "Zona di
pesca controllata". Per pescare, oltre alla licenza, occorre il
libretto provinciale che puo' essere ritirato presso la Provincia
di Frosinone oppure alla Fipsas di Frosinone. Chiedere anche il
regolamento particolare( giorni di pesca , misure etc. ), onde evitare
brutte sorprese o viaggi a vuoto.
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