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G.Boschetti
M.Marziani
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Itinerari : Torrente Prainito (RG)
Itinerario suggerito da : Giosuè
Salomone
Come arrivarci : Da Catania o Palermo:
giungere a Ragusa e proseguire per Noto, quindi continuare per Ispica
e poi per Rosolini (SS 114).Dopo circa 3 Km, si svolta a sinistra
e si percorrono circa 4 Km, fino alla Azienda agrituristica "IL
Paradiso". Si lascia l'auto e si imbocca una trazzera posta
a sinistra e all'inizio della quale vi è un cartello con
le indicazioni sulla cava del Prainito. Si percorre a piedi la trazzera
che ci condurrà, dopo circa 800 metri, fino al letto del
fiume "Prainito".
Descrizione del luogo : La cava
del torrente Prainito offre uno spettacolo diverso da quello che
si è abituati a vedere nel circondario. Sull'altipiano alberi
d'ulivo, querce e tipici muri a secco dominano il paesaggio. Nessuno
immaginerebbe mai scendendo nella valle, di trovare, quasi per incanto,
un paradiso. E' così che, infatti, viene chiamata questa
fenditura naturale dove il torrente scorre e si ingrotta. Il torrente
ha una lunghezza di quattro chilometri e settecentometri ma nella
stagione asciutta si riduce a due. Vive la trota macrostigma e il
cagnetto fluviale, specie ittiche non presenti in altri fiumi siciliani.
Interessante dal punto di vista scientifico l'habitat perchè
nel torrente la trota macrostigma non è stata ibridata da
trote fario e non vi sono da pesci che avrebbero compromesso la
presenza del cagnetto fluviale. Il torrente, sia per la natura calcarea
delle rocce sia per la presenza di canne americane, forma con lo
scorrere delle acque, cascatelle e laghetti; si rispecchiano in
essi i rami dei platani o dei pioppi presenti sulle rive.
La ricca e fitta vegetazione non permette d'addentrarsi facilmente
per seguire il corso d'acqua e scoprire gli angoli di natura selvaggia,
di bellezza incomparabile. Cava Prainito è anche una libera
zona archeologica. Sono presenti insediamenti preistorici dell'epoca
di Castelluccio (1800-1400 a.C.) e tombe bizantine. Nelle vicinanze
del borgo feudale è stata trovata una particolare forma tombale
simile a quelle etrusche. Completano il quadro storico i resti di
alcune fornaci per la produzione di calce, alcuni antichi mulini
ad acqua e tipiche costruzioni rurali per l'ammucchiamento di pietre.
Pesci presenti : Trote macrostigma,
trote iridee, tinche, anguille, cagnetti fluviali (pesce pietra).
Permessi : Licenza di Pesca. Per
le sole trote è necessario il tesserino segnacatture rilasciato
gratuitamente dall'ufficio territorio e ambiente di Ragusa.
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