|

NASCE ALIEUTICA!
Maggiori informazioni
sul WEBLOB
G.Boschetti
M.Marziani
|
 |
ATTENZIONE : il sito e' stato spostato al
seguente indirizzo http://www.spinningonline.it/
Su Anteprima.net continuera' ad esistere senza pero' aggiornamenti.
Si prega gentilmente di aggiornare i bookmark. Grazie
Itinerari : Laghi Alpini in alta Val Formazza - Toggia - Castel
- Boden (VB)
Itinerario suggerito da : Fabio
De Giovannini
Come arrivarci : Imboccare l'autostrada
"A26 Voltri Sempione" in direzione Gravellona Toce/Passo
del Sempione, uscire dopo Domodossola per Crodo/Baceno Val Antigorio
e Formazza, proseguire in direzione cascate del Toce.
Descrizione del luogo : Appena
superate le maestose cascate del Toce, che prendono il nome dall'omonimo
fiume, proseguendo verso l'alto ci troviamo in una piana e raggiungiamo
un piccolo agglomerato di tipiche Baite Walser, "Riale".
Parcheggiamo il nostro mezzo e ci dirigiamo a piedi verso il passo
San Giacomo (CH), la strada è tutta in salita su una antica
mulattiera che sale verso il passo ed i famosi Alpeggi che producono
il quasi introvabile e delizioso formaggio Bettelmatt.
Con circa 1,5/2 ore di cammino, si "potrebbe" salire anche
con un 4x4, ma a vostro rischio e pericolo visto che è divieto
di transito, ci troviamo sotto la diga del primo lago, il Toggia.
Tutte le sponde sono facilmente raggiungibili, fatta eccezione per
la zona sotto la diga, nelle sue acque troviamo iridee in abbondanza,
quelle più facilmente pescabili sono nella misura 18/25 cm,
mangiano sia a spinning che con i più tradizionali e redditizzi
sistemi a recupero (camole, vermi, caimani ecc.), ma per chi non
fa il quotista di trote che messe tutte insieme non arrivano a 1/2
Kg, puo tentare con rapala, ondulanti e cucchiaioni il cappotto,
cosa non rara in questi bacini d'alta montagna, ma attenzione! nel
tentare il cappotto si corre il rischio di allamare la "vecchia",
spesso mi è capitato di vedere sia sotto la diga che in altre
zone del lago, delle fario che superavano abbondantemente i 2 kg.
Come avrete capito prenderle è un'altro discorso, qui entreranno
in gioco la vostra abilità e le condizioni atmosferiche che
spesso danno i loro migliori risultati con vento, acqua e nuvoloni.
Riscendendo da dove siete saliti per andare al Toggia, subito sotto
la diga verso valle, troviamo sulla nostra sinistra una mulattiera
che con un quarto d'ora a piedi ci porta dritti al lago Castel,
questo lago naturale incastonato nei picchi della val Formazza gode
di un pesaggio mozzafiato e di una colorazione delle acque indescrivibile,
è il classico lago dove se non si prende nulla si torna a
casa ugualmente contenti.
Le sponde sono tutte facilmente accessibili, alcune su pietraie
ed altre su sabbia, quindi con fondali differenti ma in ogni caso
non molto profondi che legati alle acque cristalline, consigliano
di avvicinarsi alle rive con molta cautela per non farsi vedere.
Nel Castel le toccate sono meno frequenti rispetto al Toggia, qui
il discorso condizioni atmosferiche gioca un ruolo ancora più
importante, mi è capitato di fare cinque uscite con quattro
cappotti ed una..., pescando 4/5 fario sopra il mezzo Kg in un ora,
è un lago misterioso e difficile, ma anch'esso può
regalare delle belle soddisfazioni, si dice oltretutto che vi sia
presente ancora qualche esemplare di trota Canadese "Cristimover",
salmonide che raggiunge i dieci Kg.
A parte quel che si dice, questa trota negli anni 60/70 è
stata realmente immessa nel Castel, in passato ne sono state pescate,
ma ultimamente nel giro di trotaioli che conosco, non ho sentito
nessuno che è a conoscenza di catture di Cristimover.
Trote Canadesi si o no, Fario ve ne sono di belle ed anche le Iridee
non mancano.
Ultimi, ma non meno importanti, tra Il Castel ed il Toggia, più
in alto, con circa mezz'ora di cammino troviamo i laghetti del Boden,
sono due piccoli laghi poco profondi con acque che definire cristalline
è poco!
Qui non farsi vedere e fare il minor rumore possibile diventa fondamentale,
con alcuni tipi di pesca è consigliabile lanciare da una
parte all'altra del lago fuori dall'acqua e poi far immergere la
nostra esca molto delicatamente, ma quanti ingarbugli ed esche perse...
In queste acque vi sono a differenza degli altri due, più
Fario che Iridee, so che qualcuno dirà e meno male, ma essendo
laghi che stanno ghiacciati per 6/7 mesi all'anno, prima che le
Fario raggiungano pezzature interessanti ci vuole un bel pò
di tempo ed oltretutto sono molto smaliziate, ma anche questi due
splendidi laghetti possono regalare catture memorabili.
In ogni caso tutti i laghi citati sono accomunati dalla difficoltà
di abbondanti catture, in compenso si trovano in una zona talmente
bella che vale veramente la pena di "pescarli".
P.S. Ci troviamo sopra i duemila metri, attenzione all'abbigliamento
e buona p.... ehhm scusate, volevo dire in bocca al lupo!
Pesci presenti : Iridee, Fario,
Sanguinerole.
Permessi : Licenza di Pesca tipo
"B"
|