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G.Boschetti
M.Marziani
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Itinerari : Il Fiume Esino
Come
arrivarci : Dalla costa adriatica occorre uscire al casello
dell'A 14 di Ancona nord e imboccare la superstrada per Jesi - Roma. Superata
la città di Jesi si trova l'uscita di Moie in prossimità della
quale cominciano le acque da salmonidi. Altra zona interessante - proseguendo
sulla superstrada in direzione Roma - è quella allo svincolo per
Maiolati Spontini. Ultimo accesso al fiume è quello dell'uscita di Serra
San Quirico (attenzione però perché a monte comincia un
tratto no-kill). In tutte le zone l'Esino è molto ampio, di accesso
abbastanza agevole e con una notevole portata d'acqua nel periodo d'apertura.
Descrizione del luogo : Tra i fiumi disastrati dal terremoto del 1997 e
quelli sofferenti per colpa degli inquinamenti, le possibilità di pesca
nella regione Marche si sono abbastanza ristrette. A meno che non ci interessino
solo le fario pronta pesca che saranno comunque presenti in tutti i corsi
d'acqua. Ma se si vuole un fiume con la "F" maiuscola, ampio,
ricco d'acqua e ben popolato di trote compreso qualche bell'esemplare
di buona taglia non rimane che affidarsi all'Esino. Questo corso dall'andatura
pianeggiante che percorre circa 80 chilometri dal monte Cafaggi (1116
metri in provincia di Macerata) fino al mare Adriatico, è ancora
una meta di tutto rispetto. Se poi si aggiunge che negli ultimi anni il
Potenza, l'altro grande fiume marchigiano, ha subito danni ambientali
di non poco conto, l'Esino rimane l'unica meta per chi cerca le trote
in fiume. Per i torrenti si può ancora andare dove si vuole, ma chi ama
i letti ampi, l'acqua abbondante e le buche profonde, difficilmente trova
in questa porzione d'Italia un altro corso d'acqua di questo genere. L'Esino
poi è particolarmente vocato ad ospitare le trote, tanto che se
ne catturano, ovviamente con maggiore o minore frequenza a seconda delle
zone e delle stagioni, lungo tutto il corso dalle sorgenti fino al mare.
I chilometri più interessanti per chi cerca le trote (non solo
quelle di lancio, ma qualche bell'esemplare ruspante che ogni tanto raggiunge
e supera i due chili) sono quelli classificati da salmonidi in provincia
di Ancona: da Moie (a valle) fino a Serra San Quirico (a monte). La densitÃ
di fario non è altissima (il fiume è molto più ricco
di enormi cavedani e barbi), ma un pescatore accorto che abbia voglia
di intrufolarsi anche nei passaggi difficili e di camminare a lungo non
solo riesce a fare la quota consentita , ma può trovarsi ad avere
a che fare con pesci di dimensioni non usuali per un fiume appenninico.
Gli altri, quelli che non hanno voglia di darsi troppo da fare, tengano
presente che un buon vantaggio dell'Esino è l'agibilità:
si arriva con l'auto in prossimità del fiume in corrispondenza
di tutte le uscite della superstrada Ancona - Roma.
La conformazione del fiume, come abbiamo già detto, è varia e quindi bisogna
essere rapidi ad adattarsi a tutte le situazioni. Si va dalle forti correnti
che lambiscono le massicciate, alle profonde lame con fondo misto di ciottoli
e sabbia, a qualche salto d'acqua, a correntine che scavano la sponda
alta o girano attorno a radici sommerse. In un ambiente così vario
l'attrezzatura e le esche contano, ma ancor di più contano la sorpresa
e il senso dell'acqua, cioè la capacità di leggere il fiume
e di capire come e dove una trota può essere in agguato pronta
a ghermire l'esca.
La prima regola è quella di camminare a lungo lasciandosi alle
spalle i "colleghi" che si fermano in prossimità dei
facili accessi; la seconda è quella di pensare come un pesce:
dove mi nasconderei? dove troverei più facilmente qualcosa da mangiare?
Solo se si è in grado di rispondere a queste domande si può
incontrare la fario di taglia cresciuta nel fiume. Solo se si impara come
vivono i pesci, l'attrezzatura conta e fa davvero la differenza.
E in questo l'Esino, proprio perché ampio, vario, ricco d'acqua,
è una grande palestra nella quale cimentarsi con ogni esca e ogni
tecnica e nella quale, soprattutto, imparare a leggere il fiume.
E solo leggendo queste pagine d'acqua si possono scoprire i segreti delle
trote locali.
Pesci presenti : Cavedani e Trota Fario. Per chi non pesca a spinning sono presenti i barbi. E' consigliato usare piccoli rotanti dal n°0 al
n°3 massimo e piccoli minnow sino ad un massimo di 5-7 cm.
Permessi : Nelle acque di categoria A (salmonidi) della provincia di Ancona per pescare è sufficiente la licenza.
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