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G.Boschetti
M.Marziani
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Itinerari : Il Canal Bianco tra Adria e Baricetta
Come
arrivarci :
Adria si raggiunge agevolmente da Venezia o da Ravenna percorrendo
la statale 309 (Romea) e girando verso Rovigo nei pressi di Rosolina.
Da Rovigo si percorre invece la statale 443 verso l'Adriatico.
Distanze in chilometri: da Ferrara 55, da Venezia 64, da Rovigo
22.
Descrizione del luogo : Il Canal
Bianco e' una lunga arteria fluviale costruita dall'uomo, che scorre
parallela al Po tra le province di Mantova e Rovigo.
E' forse uno degli ambienti di pesca piu' noti tra gli appassionati
del Mantovano e del Polesine grazie alla sua ampiezza, al suo scorrere
lento, a tratti maestoso, tra rive dove cemento e vegetazione acquatica
sembrano aver trovato con gli anni una pacifica convivenza. Ma soprattutto
grazie alle grandi catture che, specialmente in passato, questo
grosso canale e' riuscito a regalare ai tanti appassionati che frequentano
le sue sponde. Carpe da venti chili, lucci da dieci ( ora sempre
piu' rari ), black bass enormi e adesso anche molti siluri la cui
stazza si misura ormai a decine di chili.
Le zone piu' note del Canal Bianco sono sempre state quelle mantovane,
forse perche' i pescatori lombardi, si sa, sono piu' numerosi di
quelli veneti. Localita' come Garolda, Ostiglia, Formigosa o Torrette
nel primo tratto veneto, sono posti che evocano a tanti pescatori
padani il ricordo di splendide catture.
La zona che vogliamo presentare e' pero' quella piu' a valle, nel
cuore del Polesine tra l'abitato di Baricetta e la cittadina di
Adria, antico porto sul mare, oggi internata nel delta padano, dalla
quale ha preso il nome l'Adriatico.
Baricetta, per chi ha buona memoria, e' stata fino a qualche anno
fa la meta preferita degli appassionati di cheppie di mezza Italia.
I lanciatori, stretti gomito a gomito, catturavano durante le risalite
centinaia e centinaia di alose recuperando a velocita' vorticosa
i gloriosi Memphis, strani ondulanti che devono a questo pesce marino
la loro fortuna.
Oggi, per quanto riguarda almeno le cheppie, la situazione si e'
modificata di molto e le catture di un tempo sono impensabili. Poco
male (si fa per dire...), le possibilita' che questo tratto del
Canal Bianco offre agli appassionati di spinning sono ancora notevoli.
Soprattutto se parliamo di black bass: un'infinita' di esemplari
frequenta i canneti che costeggiano il canale esibendosi continuamente
in spettacolari cacciate in superficie. Roba da far venire i brividi
al piu' incallito bass fisherman. E non si tratta di persici trota
di piccola taglia, ma di "branzini" (come li chiamano in questa
zona) che passano con estrema tranquillita' il chilo di peso e ce
la mettono davvero tutta per non farsi tirare a riva. E anche per
non degnare di uno sguardo le esche artificiali. Roba da diventare
matti.
Uno arriva sul posto dicendo: beh, se anche non prendo niente faccio
un giro nel Polesine, vado a visitare il museo Etrusco di Adria,
guardo qualche villa veneta...
Poi vede i black in caccia, sembra che siano li' a portata di mano,
inizia a tentarli con tutto, insiste, e quelli continuano a far
razzia di minutaglia senza curarsi dei nostri artificiali. Le ville
venete sono gia' state dimenticate da un pezzo e la nevrosi e' dietro
l'angolo...
E' solo una questione di pazienza: se si lavora nel modo giusto,
qualche bel pesce lo si convince sempre. Oltre ai persici trota
che sono i veri signori del Canal Bianco, si possono ancora incontrare
dei lucci, ma non sono piu' tanti come qualche anno fa. Inoltre
a valle di Adria e' capitato che con l'alzarsi delle maree che influenzano
il canale, sia stata catturata qualche spigola con il Rapala. E'
una cosa questa della quale avremo modo di riparlare. Intanto rimaniamo
sul nostro canale. Il tratto indicato e' abbastanza percorribile
a piedi. Cercando di farsi dei varchi tra i fittissimi canneti,
o sfruttando le piazzole dei pescatori a fondo, e' possibile sondare
moltissime postazioni. Le zone piu' redditizie, oltre a canneti
ed erbai, sono i piloni dei ponti, gli sbocchi di altri canali anche
piccolissimi e ogni possibile ostacolo lungo il corso. C'e' poi
da tener presente che sul Canal Bianco le migliori catture di black
non si fanno nell'immediato sottoriva, ma lanciando verso il centro.
L'acqua ha sempre un colore scuro che francamente non invoglia a
pescare e anzi fa pensare che i pinnuti non possano distinguere
bene gli artificiali. Non e' vero niente, l'apparenza, almeno in
questo caso, inganna. E' vero pero' che i maggiori risultati si
ottengono con esche in grado di produrre un po' di vibrazioni in
acqua. Non a caso gli artificiali piu' usati e piu' appetiti dai
black sono i grossi rotanti sia semplici che tandem.
E' vero pero' anche il contrario: un buon minnow sui 9 centimetri
manovrato con maestria o un vermone di gomma fatto gironzolare pigramente
nel sottoriva riescono sempre a incuriosire il nostro black. Anche
con i gia' citati Memphis, gli ondulanti da cheppia, capita di agganciare
qualche bel "branzino". Insomma, tutto il mondo e' paese, e anche
sul Canal Bianco i persici trota si dimostrano lunatici e difficili
come in tutte le acque del mondo. In ogni caso, volendo stilare
una classifica di rendimento, i rotanti anche molto grossi (ho catturato
dei black con un Giant Killer della Mepps da 35 grammi), sono gli
artificiali che offrono un po' piu' di sicurezza. Pensate che lo
dice uno che userebbe i minnow in qualunque occasione...
I persici trota di queste acque raramente si interessano a piccoli
rotantini o a minnow di misura inferiore ai 9 centimetri. Altrettanto
raramente - pero' - si catturano pesci piu' corti di 30 centimetri.
Sul mulinello, ovviamente robusto, e' bene montare uno 0,30 che
metta al riparo da ogni sorpresa. Non ultima quella di trovarsi
a fondolenza un siluro che a quanto pare non disdegna gli artificiali
recuperati molto lentamente e in prossimita' del fondo.
Completa l'attrezzatura un buon liquido antizanzare perche' l'attivita'
di questi insetti non si placa neppure in inverno.
A proposito di stagioni bisogna dire che il Canal Bianco e' un itinerario
interessante anche perche' e' praticabile con successo quasi tutto
l'anno ad esclusione di gennaio e febbraio quando i black bass sono
proprio fermi e il luccio e' chiuso. Ma gia' da marzo, con i primi
tepori il persico trota rientra in attivita' e non si ferma fino
a novembre. Dicembre, se l'inverno e' mite.
E pensare che la prima volta che ho visto questo canale, proprio
vicino ad Adria, ho pensato che in un ambiente cosi' brutto, pieno
di barche e barconi, cantieri, ponti girevoli e acqua scura non
potevano esserci i pesci...
Pesci presenti : in maggioranza
Black-Bass e Siluri anche di notevole dimensione. Sempre piu' rari
i Lucci e rarissimi Persici.
Permessi : Licenza di pesca e FIPSAS.
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