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NASCE ALIEUTICA!
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G.Boschetti
M.Marziani
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Si prega gentilmente di aggiornare i bookmark. Grazie
Esche:
la Rana
Descrizione : in commercio esistono
parecchie varieta' di rane in gomma vinilica che la riproducono
in maniera piu' o meno fedele. Hanno tutte ami rigorosamente antialga
visto l'ambiente in cui viene utilizzata. All'atto dell'acquisto
dovete tener conto di queste due cose:
1) dimensioni contenute ( corpo max 4 cm. gambe escluse )
2) la morbidezza, ma principalmente le zampe che siano mobili
Purtroppo non mi ricordo la marca della rana di gomma visibile
in figura. Si trovano anche imitazioni realizzate in balsa con pallini
all'interno, paletta sul muso ed ancorina sulle "zampe" stile minnow
(rapala). Funzionano ma il loro utilizzo e' pero' limitato solo
nelle zone che costeggiano gli ostacoli o in mezzo agli spazi liberi
degli stessi.
Pesci interessati e zone di lancio :
black bass e lucci. Nelle vicinanze
delle rive dove c'e' un po' di vegetazione, ai lati e sopra i banchi di
ninfee , sopra gli erbai sommersi ed in mezzo o ai lati degli stessi se
affiorano, ai lati di rami piante ed ostacoli vari. Anche in piena acqua
libera se si intravedono zone in cui ci sono brusche variazioni di profondita'
tipo buche etc. in cui il pesce si nasconde per portare l'attacco. Si
usa principalmente nel periodo caldo ( da Giugno a Settembre ) quando
appunto le rane sono presenti nei fossi e lungo le rive di fiumi e lanche.
Come si recupera : nel caso di imitazioni in balsa la cosa e' semplice, si recupera piu' o meno lentamente cercando di variare sia la velocita' che la direzione effettuando ogni tanto una
pausa. Veniamo ora al caso di rane viniliche. Innanzitutto la cosa principale
e' cercare di farla muovere imitando il piu' possibile il movimento naturale,
quindi osservate con estrema attenzione i movimenti di una rana vera in
acqua o sulle ninfee per memorizzarli e cercare di ripeterli. Dividiamo
in due casi :
Esca sopra le ninfee o erbe : recuperare a piccoli strappetti tali da imitare piccoli salti, portando l'esca al margine dell'acqua "libera". Qui farla cadere e recuperarla a strappi piu'
lunghi facendola arrivare e salire sulla prossima foglia o erba. E' in
questo frangente che avviene l'attacco. Ferrare con estrema prontezza.
Purtroppo la rana viene principalmente presa per le zampe come si puo'
notare dalla foto, quindi non si puo' essere certi se il pesce, nella
foga, ha preso in bocca anche l'amo. Molte le ferrate a vuoto.
Esca in acqua "libera" : recuperare a strappi seguiti da pause in modo da far distendere e ritirare le zampe alla rana imitandone la nuotata. Dato che in genere vediamo l'esca e' abbastanza
facile capire se il pesce, una volta effettuato l'attacco ( cercate di stare calmi ), ha in bocca o meno l'amo ferrando quindi di conseguenza.
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