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NASCE ALIEUTICA!
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G.Boschetti
M.Marziani
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Attrezzatura
: la canna
Contrariamente alle altre tecniche di pesca non esiste una vera
e propria canna da spinning, nel senso che ne esistono diverse a
seconda dell'utilizzo. Spieghiamo meglio. In linea teorica lo spinning
e' diviso in tre categorie: leggero ( trote e cavedani, piccoli
artificiali , torrenti), medio ( cavedani , black, artificiali di
peso medio , medi fiumi ) e pesante ( grossi predatori ed artificiali,
lanche , laghi, grandi fiumi). Ognuna di queste categorie ha le
proprie prede, i propri artificiali e luoghi. La canna ne "asseconda"
la tipologia. Il discorso va bene se uno abita per esempio in alta
montagna e pescherà sempre nei torrentini sotto casa. Ma
se uno abita altrove e gli piace girare cosa fa ? Si porta appresso
i tre tipi di canne ? Chiaramente no. Bisogna arrivare ad un compromesso.
La canna deve soddisfare certi requisiti che per semplificare riduco
a : lunghezza, potenza, azione.
Lunghezza
: varia tra 1.6 mt. e 2.4 mt.
Potenza :
indica l'intervallo dei pesi degli artificiali che la canna lancia
in modo corretto.
Azione : puo'
essere "di punta" ( si flette solo la parte finale, il cimino
), "parabolica" ( si flette in tutta la sua lunghezza ), "progressiva"
( si flette in base al forza con cui il pesce si difende in fase
di recupero )
Appare evidente che variando i tre parametri si hanno "infinite"
combinazioni che possono soddisfare qualunque tipo di esigenza
( es: pesca alla trota in torrentini infrascati - canna corta
con potenza tra 1 - 5 gr., pesca al luccio canna sui 2.4 mt. e di
potenza tra 10-30 gr. - etc.). E' evidente che a seconda delle scelte
posso ricadere nella "classificazione" teorica dell'attrezatura
descritta sopra. Il più delle volte, per chi ama variare
zona, la scelta ricade su una soluzione intermedia che permette
di fare più o meno tutto in modo decente.
Semplificando ulteriormente la canna "ideale" per chi vuole provare
od iniziare a pescare a spinning, deve avere una lunghezza
intorno a 1.9 mt. ed una potenza
tra 4-15 gr. che ci permette di poter lanciare artificiali per tutti
i pesci pescabili. Per quanto riguarda l'azione
dipende un po' dai gusti personali, io per esempio preferisco un'azione
di tipo parabolico. I materiali costruttivi ( fibra di vetro, carbonio
) e tipo di costruzione ( telescopica , a 2-3 innesti ) dipendono
anch'essi sia dai gusti che da quanto uno e' disposto a spendere
e dal tipo di pesca che si intende fare. Se per esempio uno e' amante
della pesca alla trota su torrentini a volte inpraticabili e' meglio
usare una telescopica, che si può riporre facilmente nel
tascone del gilet (visto l'ingombro) in modo da avere le mani libere
per potersi magari arrampicare sulle rocce del torrente. E' chiaramente
un'esigenza particolare.
Fate attenzione agli anelli guidafilo, evitate quelli in puro metallo
che rischiano di trasformarsi, in caso di incuria od urti, in
perfette lame.
Un'ultimo consiglio riguarda il peso e la bilanciatura dell'insieme
canna-mulinello. E' meglio che il tutto sia il piu' leggero possibile
e che il baricentro sia in prossimita' dell'innesto del mulinello
in modo da non affaticarvi inutilmente il polso.
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