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Chiuso il procedimento europeo sugli aiuti all'occupazione in Italia

La Commissione li autorizza solo nel caso della creazione di nuovi posti di lavoro e di assunzione di lavoratori che incontrano difficolta' particolari di inserimento o di reinserimento nel mercato del lavoro. L'Italia dovra' recuperare dalle aziende gli aiuti elargiti

La Commissione europea ha chiuso il procedimento avviato nei confronti degli aiuti all'assunzione mediante contratti di formazione e di lavoro nonche' alla trasformazione dei contratti di formazione e lavoro in contratti a durata indeterminata in Italia. Il regime italiano di aiuti a favore dell'occupazione, applicato dal novembre 1995, prevede esenzioni dagli oneri sociali sia per l'assunzione mediante contratti di formazione e di lavoro che per la trasformazione di contratti di formazione e di lavoro in contratti a durata determinata. La Commissione autorizza questo programma soltanto nel caso della creazione di nuovi posti di lavoro e di assunzione di lavoratori che incontrano difficolta' particolari di inserimento o di reinserimento nel mercato del lavoro.
La Commissione ha constatato che gli aiuti all'assunzione mediante contratti di formazione e di lavoro sono conformi agli orientamenti dell'Unione europea in materia di aiuti all'occupazione unicamente a condizione che siano destinati alla creazione di nuovi posti di lavoro nell'impresa beneficiaria a vantaggio di lavoratori che non hanno ancora trovato un impiego o che hanno perso l'impiego precedente e all'assunzione di persone che incontrano particolari difficolta' di inserimento o di reinserimento sul mercato del lavoro. E' il caso delle persone aventi meno di 25 anni, delle persone di eta' fino a 29 anni in possesso di diploma universitario e dei disoccupati di lunga durata.
Quanto agli aiuti alla trasformazione di contratti di formazione e di lavoro in contratti a durata indeterminata, tali misure sono conformi agli orientamenti in materia di occupazione unicamente se rispettano l'obbligo di realizzare un aumento netto dei posti di lavoro stabili rispetto ai posti esistenti nell'impresa. Tutti gli aiuti destinati all'assunzione tramite contratti di formazione e di lavoro o/e alla trasformazione dei contratti di formazione e di lavoro in contratti a durata indeterminata che non soddisfano le condizioni succitate sono incompatibili con le norme dell'Unione europea. L'Italia deve pertanto recuperare tali aiuti presso le imprese sovvenzionate al fine di ripristinare la situazione di concorrenza anteriore. Le somme da recuperare sono maggiorate degli interessi calcolati a decorrere dalla data in cui gli aiuti sono stati posti a disposizione dei beneficiari fino a quella del loro effettivo recupero.

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