E
in Belgio invece, le Pmi
Il sistema di finanziamento all'innovazione nelle
Pmi belghe e' costruito attorno alle autonomie ed e' aperto all'internazionalizzazione
Come
tutti sanno, il Belgio e' un territorio nel quale convivono fiamminghi
e valloni. Questa divisione di base ha aggregato tutto il Paese
attorno all'idea che, in rispetto delle diversita', si potessero
creare delle autonomie in grado di far crescere tutta la nazione
nel suo complesso. Per questo non deve sorprendere che, in materia
di innovazione, il governo centrale abbia un ruolo molto contenuto,
demandando il tutto alle autonomie.
Per quello che riguarda la ricerca e lo sviluppo, la comunita' fiamminga
e' il maggior attore in termini di sovvenzioni con il 40% dei fondi
disponibili.
Il governo fiammingo ha presentato tre azioni mirate a rafforzare
la sua attivita' di promozione dell'innovazione: sostegno alle reti
collaborative, interfaccia fra le Universita' e le industrie e sussidi
per la ricerca e sviluppo nelle imprese. La prima prevede lo sviluppo
delle reti collaborative d'innovazione. Cio' comporta un significativo
passaggio dal finanziamento di strutture a quello di progetti e
risultati. La regione fiamminga si prepara inoltre a ridurre la
quantita' di programmi accessibili alle Pmi, dato che e' stata bassa
l'adesione alle numerose iniziative disponibili in passato. In sostituzione
e' stato creato un bilancio di 20 milioni di euro per due programmi:
studi sull'innovazione nelle Pmi e progetti innovativi nelle Pmi,
per i quali e' stato indetto un bando nel marzo 2001. Tutto il progetto
e' gestito dal Consiglio fiammingo per le politiche scientifiche
che ha anche sottolineato come "non sia importante sapere se
le imprese avvantaggiate siano fiamminghe o internazionali, ma se
i singoli progetti e la loro commercializzazione avranno un impatto
positivo sull'economia locale delle Fiandre".
Anche il governo vallone ha istituito uno sportello unico per il
sostegno finanziario alle imprese. E' stato anche promotore del
varo di cinque "cluster tecnologici", realizzati anch'essi
tramite un invito a presentare proposte. In materia di modifiche
legislative, il governo vallone ha emanato a febbraio un decreto
regionale per istituire una sovvenzione alla fase di preattivita'.
L'idea si basa sull'ipotesi che le agevolazioni a inventori e a
portatori di idee innovative dovrebbero condurre alla creazione
di un'azienda privata. Il governo ha approvato anche il contratto
di gestione di un parco scientifico, unitamente a una sovvenzione
aggiuntiva di 1,86 milioni di euro.
|