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La Commissione europea ha dato il via al programma Jev che finanzia societa' miste (consorzi, partecipazioni, joint venture) fra piccole e medie imprese dell'industria, dei servizi, dell'artigianato e del commercio purché appartenenti a Stati dell'Unione.
Il contributo ammonta, con massimale di 100mila Ecu, al 50% delle spese ammissibili per la concezione e la costituzione dell'impresa comune e al 10% dell'investimento da realizzarsi da parte della nuova Pmi costituita. Tra le spese coperte al 50% rientrano:
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· gli studi (di mercato, per l'impatto ambientale, per la preparazione del contesto giuridico, normativa tecnica, business plan);
· "intervenienti" esterni (giuristi, contabili, consulenti, ecc.) nonché onorari e spese di trasporto e di soggiorno;
· "intervenienti" interni all'azienda: forfait giornaliero e spese di trasporto e di soggiorno.
La domanda per accedere al programma Jev deve essere presentata tramite un intermediario finanziario alla Commissione, che verifica gli obiettivi dell'iniziativa specialmente sul piano occupazionale.
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Il contributo accordato viene versato, tramite l'intermediario finanziario, a queste condizioni:
· per quanto riguarda il 50% delle spese ammissibili (max 50.000 Ecu), anticipo rimborsabile del 50% (max 25.000 Ecu) all'atto dell'accettazione del fascicolo da parte della Commissione;
· restante 50% (max 25.000 Ecu) viene versato su presentazione delle pezze giustificative e sulla base di una relazione finale.
Dopo l'accettazione di tali documenti da parte della Commissione, l'anticipo rimborsabile viene convertito in sovvenzione.
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