Messico
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Principali
indicatori macroeconomici
Moneta: Peso Messicano
Tasso di Cambio: libero
PIL: 339 miliardi di US$ (1996)
PIL pro-capite: 3.600 US$ (1996)
Debito pubblico: 33,3 % del PIL (1996)
Deficit pubblico: 0,09% del PIL (1 996) Saldo in conto corrente
- 1,762 milioni di US$ (1996)
Crescita PIL reale: 5,10% (1996)
Debito estero globale: 161,1 miliardi di US$ (1995)
Tasso annuo di inflazione: 27,7% (1996)
Riserve internazionali: 22,262 miliardi di US$ (maggio 1997)
Tasso di disoccupazione: 6,3%
Sintesi economica
Lo scorso gennaio il Messico ha restituito il totale delle risorse
concesse dagli Stati Uniti nel febbraio 1995, pagando anticipatamente
3,5 miliardi di dollari al Dipartimento del Tesoro. Le risorse utilizzate
provengono dalla emissione di diversi titoli finanziari collocati
sui mercati internazionali a condizioni piu' favorevoli per il Paese.
Il debito pubblico e' stato consolidato elevando i brevi termini
di scadenza da 3 a 7,6 anni. Si e' altresi' ridotto l'onere del
debito, il che rappresentera' per il Paese un significativo risparmio
nel trasferimento di risorse all'estero.
Questa misura ha comportato positive ripercussioni sui mercati finanziari
internazionali confermando il recupero della fiducia nel Messico
da parte degli investitori. Il Paese attraversa dunque una fase
di ripresa e crescita quale risultato della disciplina monetaria
e finanziaria applicata con il programma di ripresa economica attuato
dal Governo. La dinamica del settore delle esportazioni continua
ad essere il motore di crescita industriale. L'attivita' industriale
ha assorbito una maggiore manodopera, permettendo il recupero degli
impieghi persi per la crisi del 1994. Parallelamente si osserva
una maggiore inflazione, nonostante il leggero rialzo registrato
all'inizio dell'anno, come conseguenza dell'aumento dei prezzi di
prodotti primari e di taluni servizi pubblici.
Il Governo messicano e' interessato a diversificare le proprie relazioni
economiche ed evitare il continuo decremento della percentuale globale
dell'interscambio con altre regioni. La partecipazione attiva del
Messico ai principali organi di cooperazione economica del Pacifico
ed il compromesso con I'Unione Europea per la negoziazione di un
Accordo di Associazione Economica e Concertazione Politica, sono
iniziative dirette al raggiungimento di tale obiettivo.
Gli investimenti
La legge messicana consente espressamente l'effettuazione di investimenti
in tutti i settori tranne in alcuni in cui il governo stabilisce
delle limitazioni. Gli investitori stranieri possono detenere fino
al 100 per 100 del capitale di qualsiasi societa' messicana e che
queste non vengono considerate straniere e dunque non sono assoggettate
agli obblighi cui sono sottoposte le societa' straniere. Non sono
piu' previste restrizioni al flusso di capitali in ingresso o in
uscita dal Paese, ne' alcun obbligo di reinvestire gli utili, salvo
che per le filiali di banche straniere.
La costituzione di societa'
La forma societaria piu' utilizzata dagli investitori stranieri
e' quella della S.a, la societa' anonima, assimilabile a una nostra
Spa. E' necessario dotarsi di un capitale minimo di 50mila pesos
e almeno il 20 pere cento di questo deve essere versato al momento
della costituzione della societa'. E' richiesto un minimo di due
soci dei quali uno puo' anche detenere una sola azione.
Analisi
Il Messico offre grandi opportunita' per penetrare il mercato nord-americano
e ha effettuato marcati progressi dopo la crisi del 1995. La bilancia
commerciale italiana vanta tradizionalmente un forte attivo, con
punti di forza nei macchinari non elettrici, nelle macchine per
l'industria tessile e quella estrattiva e nelle macchine utensili,
nei prodotti siderurgici e chimico-farmaceutici.
Le prospettive
Il futuro del Paese appare legato a un complessivo risanamento di
ordine tanto economico quanto politico. Se quest'ultimo risulta
forse il piu' problematico, sia per le resistenze dell'apparato
istituzionale sia per l'obiettiva inesperienza della classe dirigente
di ricambio che si sta affacciando al potere, cambiare il volto
economico appare comunque decisamente complesso. L'incognita finanziaria
resta in tutta la sua incertezza e se alcuni comportamenti virtuosi
(come la gestione piu' oculata che in passato della politica dei
cambi) sembrano ingenerare una cauta fiducia, la spirale dell'esposizione
debitoria appare lontana da un arresto in termini assoluti. I mercati
sono comunque tornati a giudicare positivamente il "rischio Messico".
Due appaiono gli elementi portanti individuati dalle autorita' messicane
per ripristinare uno sviluppo ordinato nel Paese. Da un lato la
scelta di portare il Messico nel Nafta, l'accordo di libero scambio
con gli Usa e il Canada, che ha spalancato un mercato di 280 milioni
di consumatori ad alto reddito e ha ulteriormente potenziato il
fenomeno delle maquilladora, le "fabbriche cacciavite" che lungo
i confini con gli Stati Uniti alimentano il primo, vero boom industriale
del Paese, creando lavoro e diffondendo know how.
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