Riceviamo&Pubblichiamo/ M5S: "Classe politica sprecona, quella riminese"

Sono giorni di rese dei conti sul fronte economico. L'Italia è nella bufera finanziaria, oggi per vendere un titolo di stato siamo costretti ad offrire quasi il 4% in più di un titolo di stato tedesco, il che significa quasi il doppio. A titolo esemplificativo i 43 milioni che il CIPE passa per il TRC sarebbero costati al cittadino tedesco poco più di un milione di euro all'anno di interessi, al cittadino italiano costeranno quasi due milioni e mezzo.

C'è sempre la scappatoia del default di stato, ma a rimetterci sarebbe in modo molto democratico tutta la classe media, a prescindere dal voto espresso nelle varie consultazioni elettorali, che la paghino i poveri è ovviamente impossibile ma ancora più impossibile è che la paghino i ricchi. In una situazione del genere dovremmo stringerci tutti intorno alle difficoltà del nostro paese e adottare politiche di risparmio ed utilizzo oculato delle risorse.

Invece localmente assistiamo al festival dello spreco con la farsa del TRC, che nasce già indebitato di 8 milioni di euro senza nemmeno presentare un business plan aggiornato. A Rimini all'inizio di ogni consiglio comunale si ascolta in piedi l'inno Fratelli d'Italia. Ma una volta seduti lo spirito viene presto dimenticato. Diventiamo quelli che devono prendere i 43 milioni del CIPE perchè sono gli unici soldi che arrivano in zona come ha affermato qualche esponente della maggioranza.

Non ci chiediamo se l'opera serve veramente, se i 43 milioni bastano a coprirla, se la cittadinanza è d'accordo. Ci abbuffiamo dei 43 milioni come se fosse l'ultimo tozzo di pane disponibile e poco importa se potrebbe servire a cose più urgenti o anche solo risparmiati in una situazione finanziaria che dire disperata è utilizzare un eufenismo. E allora fottiamoci i 43 milioni, sprechiamone quanti ancora non lo sappiamo, andiamo contro il volere dei cittadini in nome di una supponenza strategica che nessuno mai potrà chiedere di renderne conto perchè tanto a quell'epoca gli attori di queste scellerate scelte saranno ad altro dedicati e, sperano, dimenticati.

Forza politicanti, sbranate gli ultimi brandelli di carne dello scheletro che si chiama Italia, lasciare lì 43 milioni di euro in questa situazione drammatica è da fessi visionari, non da cittadini consapevoli e giudiziosi. Abbiamo sentito il capogruppo PD in consiglio comunale Agosta lanciare il rap indebitarsi, indebitarsi, indebitarsi; abbiamo sentito l'assessore Brasini chiamarci pressapochisti perchè non conosciamo i costi corretti di una società inutile.

All'assessore Brasini diciamo che non è il momento della verifica dei costi alla "OK il prezzo è giusto" quanto del loro taglio netto sopratutto quando ingiustificati ed inutili. Al consigliere Agosta rispondiamo: indebitarsi con chi se nessuno è disponibile più a prestare risorse, se si escludono gli usurai, ma forse neppure più loro? Ed infine alla sig.ra Moretti, venga con noi a manifestare contro questo assurdo

spreco di risorse pubbliche che è la pratica del TRC invece di lamentare astensioni che sono solo prese di posizione temporanee per avere il tempo di approfondire gli argomenti oltre quello che ci viene ufficialmente detto in commissione. Nessuno ha parlato della relazione della Deloitte & Touche in commissione, ed in aula anche lei, se c'era, si sarebbe accorta che i 6,2 milioni di perdita raccontati da Aeradria sono per la D&T 7,6 milioni, secondo lei signora quale dei due numeri utilizeranno le banche per rilasciare i finanziamenti? e il secondo numero chi glielo ha raccontato in consiglio ai cittadini?

Ufficio stampa

Movimento 5 Stelle

Rimini

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