Sanità/ Aperto il nuovo Pronto Soccorso di Rimini

Dal 18 maggio è attivo il nuovo  Dipartimento di Emergenza Accettazione (Dea) dell’Ospedale “Infermi” di Rimini, inaugurato con una bella e partecipata cerimonia  il 2 maggio, opera che sarà completata nella sua interezza nei prossimi anni. La nuova struttura, nel suo complesso, sarà di 39.000 metri quadrati, mentre è di 12.000 metri la superficie dei servizi inaugurati lunedì scorso. 

Il nuovo DEA ospita il Pronto Soccorso, la Medicina d'Urgenza, con un'Osservazione Breve e Intensiva e l'ortopedia d'urgenza con sala gessi. Entro fine anno sarà attivo il blocco operatorio. Gli accessi nel 2010 sono stati 72.748, il 12,5% dei quali ha avuto come esito il ricovero. Numeri che richiedevano un nuovo assetto logistico ma anche organizzativo: i casi saranno smistati in sale diverse, tutte sorvegliate, a seconda dell'urgenza. 

L'auspicio è di completare i servizi della nuova palazzina in quattro anni, al ritmo di un piano ogni 7-8 mesi.
Il progetto del Dea nasce ad inizio degli anni 2000 con la presentazione dei progetti e la richiesta dei finanziamenti. L'intervento consiste in un corpo principale a nove piani collegato col resto della struttura ospedaliera. L'edificio è destinato ad ospitare, oltre al Pronto Soccorso al pianterreno e alla Medicina d'Urgenza al primo piano, una serie di altre funzioni collegate al tema dell'emergenza-urgenza, quali quelle chirurgiche, cardiologiche e dell'area materno - infantile. 

I pazienti possono accedere al Pronto Soccorso con i propri mezzi oppure trasportati in ambulanza. Le ambulanze arrivano alla camera calda, un locale all'interno del quale i pazienti vengono trasferiti dal mezzo al Pronto Soccorso in condizioni di sicurezza e protezione rispetto anche alle condizioni atmosferiche. I pazienti che accedono al Pronto Soccorso vengono accolti al triage infermieristico dove ne viene valutata la gravità per definire la priorità dell'accesso alle cure, attraverso l'assegnazione di un codice colore. 
Vengono quindi avviati all’area di cura oppure ad aree dedicate ai codici di minore gravità dove attendono di essere curati. A Rimini è attivo, secondo la normativa regionale, il triage avanzato, che consiste in un monitoraggio continuo del paziente mentre aspetta e nell'espletamento di alcune procedure diagnostiche al fine di ottimizzare il tempo di attesa. 
Nell'area di cura dedicata ai pazienti più gravi sono presenti 3 ambulatori, ciascuno dei quali dotato, ai lati, di due locali di osservazione nonché una shock - room attrezzata per il trattamento contemporaneo di tre pazienti e dotata di diagnostica radiologica ed un locale, dotato di 5 posti letto, dedicato all'Osservazione intensiva. 
L'area di cura dei pazienti con codici di minore gravità è costituita da 3 ambulatori e da una zona di osservazione, oltre che dalle sale di attesa e dagli spazi di supporto, nonché da una postazione per il personale con funzioni di accoglienza, informazione e supporto al paziente, esperienza questa inedita nei reparti di Pronto Soccorso. Nel reparto è prevista una copertura medica nell'intero arco delle 24 ore
Attigui, sempre al piano terra, sono situati la Radiologia d'Urgenza, da una diagnostica TAC e da una sala ecografica. Anche in questo settore é prevista una copertura medica nell'arco delle 24 ore. L'Ortopedia d'urgenza è costituita da due ambulatori medici, una sala gessi, un ambulatorio chirurgico. Questo settore di attività si svolge esclusivamente nell'arco delle 12 ore diurne con la pronta disponibilità in orario notturno.
La Medicina d'Urgenza al piano superiore, è costituita da un'area di degenza di complessivi 29 posti letto: 23 di degenza normale e 6 di area critica. 
Nell'Unità Operativa di Pronto Soccorso Medicina d'Urgenza operano 24 medici, 75 infermieri e 52 operatori socio sanitari (oss). In ogni ambulatorio lavora un microteam composto da un medico e da infermieri ed oss che quindi possono prendere in carico a tutto tondo il paziente rispondendo ad ogni sua possibile esigenza. In Medicina d'Urgenza l'assistenza è suddivisa per livelli di intensità di cura: a seconda della gravità delle sue condizioni, il paziente viene collocato nell'area ad alta, media o bassa intensità di cura. 
Presso la Radiologia d'Urgenza sono stati collocati quattro nuovi apparecchi di radiografia digitale diretta che consentono una maggiore qualità delle immagini che vengono rese disponibili per la diagnosi a monitor, in tempi brevissimi (5 secondi) elemento fondamentale per un servizio legato all'emergenza. L'inserimento automatico delle anagrafiche del paziente e delle liste di lavoro minimizza inoltre il rischio di errore al momento dell'associazione immagine/paziente. 
Rispetto ai sistemi tradizionali, il paziente viene esposto ad una minor dose di radiazioni ionizzanti. Le apparecchiature consentono una qualità diagnostica decisamente superiore.
Dalla metà di maggioi pazienti che si recheranno in Pronto Soccorso con i propri mezzi dovranno recarsi presso il nuovo ingresso cui si accede attraverso una strada interna di nuova realizzazione che si affaccia sul lato di via Settembrini. 
Nei primi mesi del 2012 è prevista l'entrata in funzione della Rianimazione, situata anch'essa al primo piano. Mentre il blocco operatorio potrebbe essere operativo a fine 2012. 

La Regione è intervenuta con un cospicuo finanziamento, 6.794.285 euro sull’ammontare del primo stralcio dei lavori che ammonta a 45 milioniE’ previsto in seguito un ulteriore impegno economico di 5 milioni per il reparto di cardiologia con l’emodinamica e l’elettrofisiologia. 

E’ un motivo di orgoglio vedere a che livello è giunto lo sviluppo del sistema sanitario riminese, frutto anche di un forte impegno personale e della Regione. In 10 anni Rimini ha saputo raggiungere livelli di assoluta eccellenza nel sistema regionale, si tratta di un grande risultato che dovrebbe rendere tutti i cittadini più orgogliosi.

Uffico stampa

Roberto Piva

Consigliere regionale Pd

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