Riceviamo&Pubblichiamo/ A Bellaria, parcheggi privati al posto di parchi pubblici

Non ci sono parole adeguate per descrivere quello che sta accadendo a Bellaria Igea Marina. Il 2 Aprile 2011 l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Enzo Ceccarelli ha approvato – con la formula della sponsorizzazione da parte di soggetti privati – il progetto di costruire un parcheggio al posto di un parco pubblico, situato nelle adiacenze di via Andrea Costa.

In particolare i privati si addosseranno le spese per la costruzione del parcheggio e in cambio otterranno il diritto di utilizzarlo in maniera del tutto esclusiva per cinque mesi all’anno per i prossimi decenni. In pratica, quella che era un’area verde pubblica, diverrà un parcheggio ad uso esclusivo di privati, che nel caso specifico sono rappresentati dall’Associazione Albergatori di Bellaria Igea Marina. L’area, quindi, non sarà più a disposizione della collettività, ma sarà adibita a parcheggio riservato agli alberghi che avranno partecipato al progetto.

Stiamo assistendo all’esproprio di un bene pubblico, cioè di tutti noi, in favore di pochi privilegiati; tutto questo a scapito dei cittadini.

La scorsa estate si è compiuta anche un’interrogazione regionale, alla quale l’Assessore Peri ha risposto con alcune osservazioni molto importanti circa le modalità di svolgimento del Bando.

Martedì 17 aprile i lavori hanno avuto inizio. E’ uno scempio, sia perché un paese turistico come il nostro non può permettersi un obbrobrio di questo tipo nell’ingresso principale della città, sia perché è inconcepibile ricavare da ciò che era pubblico una una proprietà ad uso privato.

La sera di mercoledì 18 aprile circa 250 persone hanno preso parte ad una manifestazione pubblica di protesta con candele e pentole per dichiarare la propria contrarietà al progetto.

Intanto da oltre un anno la protesta corre online, con un gruppo facebook intitolato “No al parcheggio di via Costa” – in questi giorni preso letteralmente d’assalto – che ha come scopo quello di diffondere le informazioni, coinvolgendo più persone possibili.

Qualche giorno dopo i residenti hanno chiesto e ottenuto con successo l’intervento della Guardia Forestale per impedire l’abbattimento degli alberi.

Le prossime settimane si riveleranno altrettanto “calde”, sia con ulteriori iniziative di protesta, sia con un ricorso al TAR dell’Emilia Romagna.

Per concludere invito le autorità competenti a svolgere le dovute verifiche in merito all’opera in questione.

Nicolò Morelli

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