Rimini/ L'interrogazione del grillino Camporesi al sindaco Gnassi del 24 gennaio

Signor Sindaco, 

come da Regolamento del Consiglio Comunale, articolo 24, sono a chiederle chiarimenti sui "motivi ed intendimenti della sua condotta". 

Mi riferisco alle dichiarazioni sulla banca Carim attribuitele dalla stampa negli ultimi giorni dell'anno. 

Lei avrebbe espresso "soddisfazione e sollievo" assieme al presidente Vitali, per il via libera della Banca d'Italia al piano per l'aumento di capitale. 

Secondo la rivista Linkiesta, le perdite dell'istituto ammonterebbero a  100 milioni di euro. I crediti deteriorati, sarebbero di 436 milioni di euro. 

Il valore delle azioni è passato da 21 a 5,35 euro, con una perdita del 75%. I piccoli azionisti sono 7000 e detengono il 29% delle azioni. Sono i soggetti che più pagheranno gli effetti della gestione pur non avendo avuto in essa alcun ruolo. 

L'istituto è stato commissariato dalla Banca d’Italia, per gravi irregolarità nell’amministrazione, gravi perdite patrimoniali e inadempienze nella direzione della controllata Credito Industriale. 

Le responsabilità della gestione fallimentare sarebbero da attribuire alla Fondazione. Di riflesso ai soggetti che l'anno controllata: sindaci, presidenti di Provincia, Camera di Commercio, Curia, Rotary Club. associazioni di categoria, Confindustria Rimini, Associazione Meeting per l’amicizia tra i popoli, Comunione e Liberazione. Ordini professionali e Consigli Notarili locali. 

Signor sindaco, in un libero mercato la banca sarebbe fallita. Ricordiamo le immagini del fallimento Lehman Brothers. Abbiamo osservato che nel mondo anglosassone, ai manager responsabili di un fallimento, vengono date pressapoco due ore di tempo per liberare gli uffici e le scrivanie. 

Signor Sindaco, le domande. 

Le chiedo se non le sembra opportuno che prima di esprimere soddisfazione per il piano di salvataggio, lei non debba pubblicamente sottolineare le responsabilità di coloro che hanno portato l'istituto al fallimento. 

Se non le sembra opportuno porgere le sue scuse ai piccoli azionisti, quale primo cittadino di questo comune, comune che ha avuto una responsabilità oggettiva nel disastro. 

Non dovrebbe chiedere al Presidente della Fondazione di rendere noto in dettaglio come e a chi sono stati assegnati negli anni gli utili della Fondazione stessa? 

Ma soprattutto, lei ritiene opportuno che il responsabile di questa sciagurata gestione sia ora a guidare il piano di ricapitalizzazione? Mi riferisco al presidente Pasquinelli. 

Sugli imprenditori che parteciperanno all'aumento di capitale. 

Secondo un articolo del Corriere della Sera di fine anno il signor Luigi Valentini avrebbe scudato 20 milioni di euro nascosti al fisco. 

Dopo la campagna contro l'evasione del Presidente Vitali, signor Sindaco le domando: come può dichiararsi "soddisfatto e sollevato" e non proferire parola circa l'opportunità che una parte della banca sia acquistata dal signor Valentini? 

Non esprimo alcun giudizio sull'imprenditore, che semplicemente utilizza le opportunità che il governo gli ha offerto. Piuttosto chiedo spiegazioni in merito al suo atteggiamento ed indirettamente rispetto a quello del presidente Vitali, atteggiamento che mi sembra piuttosto ipocrita. 

La signora Alberta Ferretti gestisce una società che, sempre secondo Linkiesta, ha oltre 103 milioni di debiti, perdite negli anni 2009/10 di circa 32 milioni ed è una delle maggiori creditrici della Carim. Inoltre, pare che il compagno ed il figlio siano membri del consiglio di amministrazione della Fondazione. 

Signor Sindaco, è facile immaginare che questo conflitto di interessi potrebbe avere generato un danno nei confronti degli azionisti. 

E' anche doveroso considerare, che se da un lato la signora deve rientrare di prestiti nei confronti della banca attraverso una sua società, è poco opportuno che dall'altra se ne comperi una parte. Si potrebbe supporre che lo stia facendo con gli stessi soldi che si è fatta prestare. 

Signor Sindaco, non le pare che lei dovrebbe esprimere pubblicamente delle riserve in merito a questo, sempre nel rispetto dei piccoli azionisti cui viene fatto pagare il prezzo del disastro? 

Grazie

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