Riceviamo&Pubblichiamo/ M5S: "Un'idea per la Fondazione Fellini"

La IV Commissione da momento di protesta voluto e caldeggiato da altri consiglieri di minoranza a cui in tutta sincerità vista la povertà degli argomenti in discussione per una commissione permanente avremmo voluto aderire, abbiamo preferita trasformarla in un momento di proposta effettiva all’assessore alla cultura Pulini da parte del MoVimento 5 Stelle riminese.

Il consigliere Daniele Arduini, dopo aver ascoltato le note sconsolate sulla situazione della ex fondazione Fellini riportate dal semiologo Fabbri e le motivazioni, sempre economiche, che porterebbero a puntare ad un vincitore a chilometraggio contenuto per il prossimo Premio Fellini, ha colto l’occasione per consegnare nelle mani di Fabbri e Pulini, e presentare brevemente, Amarcord, una proposta culturale costruttiva che coinvolge la cittadinanza riminese, per ridare slancio attraverso le loro memorie alla Rimini Felliniana turistica e imprenditoriale degli anni Sessanta e Settanta. Un progetto che non coinvolge direttamente la figura del M.o Fellini, ma pone l’accento su quelle memorie e ricordi quasi sempre presenti nella filmografia del regista.

In realtà un progetto che conta due percorsi paralleli circa il turismo e l’imprenditoria che hanno costituito mito e modello della cultura romagnola: Amarcord,
l’Antidivismo familiare del turismo anni ’60 e ’70 e Amarcord, l’imprenditoria familiare della riviera degli anni ’60 e ’70.

La proposta redatta in tempi non sospetti dal gruppo di lavoro Cultura del movimento riminese, ovvero il dicembre scorso, é stata consegnata durante la commissione stessa e ne é stato immediatamente riconosciuto il valore e la costruttività della proposta stessa. Un motivo in più per ricordare che il MoVimento 5 Stelle cerca sempre di proporre e non di demolire a priori.

Le testimonianze e i racconti degli "anonimi" divengono il fulcro della proposta, da trasformare in una raccolta selezionata di filmati, interviste e foto, utilizzando poi i canali web come YouTube per la diffusione e mettendo sempre Rimini al centro, come parola chiave. Poi Docufilms, intrattenimenti con proiezioni in punti strategici della città, diffusione audio delle interviste, spettacoli in strada gratuiti ed inattesi, per favorire nuove socializzazioni.

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