Riceviamo&Pubblichiamo/ Piva: "Il termale emiliano-romagnolo si deve rinnovare"

Nel quadro di una generale flessione del settore termale del nostro Paese, in Emilia – Romagna, nonostante le difficoltà del termalismo, vi è una maggiore tenuta. I 26 centri termali dell’Emilia – Romagna nel 2010 hanno registrato un milione e 100 mila presenze, con 5 milioni e 500 mila prestazioni, per un giro d’affari diretto di 100 milioni di euro, più l’indotto di 720 milioni di euro.

«Si rendono comunque opportune – afferma Piva, consigliere regionale Pd – iniziative di rilancio del settore che devono passare attraverso l’innovazione non solo delle strutture termali, ma anche dell’offerta turistica sul territorio di riferimento».

«Quindi – conclude Piva – è necessario adeguare le strutture termali sulla base delle esigenze della clientela che in questi anni si è modificata; infatti prima si pensava alle terme come un turismo per “senior”; oggi invece molti sono i giovani e le famiglie che si recano in queste strutture con aspettative legate non solo alla prestazione termale ma alla globale offerta di servizi. Importanza massima va data alla formazione degli operatori del settore per garantire la massima qualità delle prestazioni».

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