Riceviamo e pubblichiamo/ "Movimento 5 Stelle": "Palas, quanti soldi buttati"

La cronache di questi giorni a proposito delle vicende che investono l'inaugurazione del Palazzo dei Congressi di Rimini ci raccontano l'ultimo episodio di una storia che crediamo non avrebbe mai dovuta essere scritta, e che cercheremo di sintetizzare nei seguenti punti. Sono state sbagliate le previsioni di mercato Il settore congressuale tradizionale, anche grazie all'avvento delle nuove tecnologie, sta attraversando una fase di profonda mutazione, che vede le relazioni telematiche prendere il sopravvento rispetto alle modalità lavorative tradizionali, dispendiose e spesso dispersive: meetings online e videoconferenze sono ormai la prassi quotidiana di molte aziende, a cominciare dalle multinazionali. Complice la crisi, questo processo di radicale cambiamento dei costumi aziendali è destinato a durare e a consolidarsi sempre più.

Non aver saputo leggere in anticipo queste tendenze, riteniamo sia l'indicatore più evidente della miopia politica che ha presieduto le scelte strategiche per il governo della città. Sono state sbagliate le previsioni di costo Dagli iniziali 65 milioni di euro preventivati inizialmente nel 2005, si è passati all'ultimo consuntivo di 101 milioni di euro (a seconda delle fonti, si arriva anche a parlare di 117 milioni). Il rifinanziamento di una quota pari 46 milioni circa è stato fatto contraendo un fido bancario ventennale. Per effetto di ciò, le casse pubbliche dovranno farsi carico di esborsi milionari stimati per difetto intorno a cifre non inferiori ai due milioni di euro annui per i prossimi vent'anni, agli attuali tassi di interesse, a cui vanno aggiunti i costi di gestione (personale, utenze, manutenzione etc..) la cui entità, allo stato attuale, non ci è nota.

E' stata ignorata l'esperienza della vecchia Fiera a livello di impatto sulla città Il tessuto urbanistico nel quale il Palazzo dei Congressi di Rimini si inserisce è lo stesso, anzi forse ancora più congestionato, nel quale sorgeva la vecchia struttura fieristica che già tanti problemi causava a livello di traffico e smog. Sono state sbagliate le previsioni di consegna dell'opera. Ai ripetuti rinvii succedutisi negli anni, si va ad aggiungere la beffa finale (ed il danno..) che le recenti inchieste sull'integrità strutturale dell'opera stanno comportando. Sono stati sbagliati i calcoli strutturali (?) Che ci sia stato dolo non spetta a noi dirlo, e dunque attendiamo gli esiti delle attività investigative. E, dulcis in fundo : "Compri due Palas e .. ne paghi 2. Un affarone !".

Due Palazzi dei Congressi costruiti a distanza di pochi chilometri: uno a Rimini e uno a Riccione. Ce n'era proprio bisogno ? Il Palazzo dei Congressi di Rimini è il monumento all'arroganza e alla vanagloria di chi non ha saputo interpretare gli autentici bisogni della città e prefigurarne un futuro compatibile con la sua primaria vocazione di città di mare, per seguire i miraggi di un malinteso "progresso" e sogni di grandezza che ci stanno lasciando solo molti perplessità e debiti. Unica nota positiva Visto che è saltata anche l'inaugurazione del 25 settembre, tutti i riminesi potranno partecipare senza sensi di colpa al Woodstock 5 Stelle, il grande evento di musica e futuro organizzato dal Movimento 5 Stelle e completamente gratuito che si terrà il 25 e il 26 settembre a Cesena (per tutte le informazioni sull'evento http://www.beppegrillo.it/iniziative/woodstock5stelle/ ).

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