San Giovanni in Marignano/ Al via il progetto di filiera corta

L'Amministrazione comunale intende promuovere sul territorio la presenza di mercatini di produttori locali di ortofrutta, olio, vino, miele, farine, ecc. (noti anche come farmer's market). Non solo, ma anche coadiuvare l'organizzazione e la logistica del gruppo d'acquisto solidale della Provincia di Rimini (Rigas) e la presenza di prodotti locali, anche biologici, nella mensa interaziendale di prossima apertura.

"Quello della cosiddetta 'filiera corta' è un discorso importantissimo per i cittadini - sottolinea Domenico Bianchi, sindaco di San Giovanni - perchè può mettere a disposizione della gente prodotti freschi, di qualità, provenienti dal territorio ed a prezzi bassi. In questo modo si salvaguardano le tasche dei cittadini stessi e si aiutano le piccole aziende produttrici locali. La crisi economica sta cambiando le abitudini delle persone. Le amministrazioni devono governare questi cambiamenti nell'interesse dei singoli e delle aziende".

L'idea è scaturita da un incontro che l'amministrazione ha avuto con Paola Pula della Cia (Confederazione italiana agricoltori); Lorenzo Cagnoli, presidente della coop Terre Solidali (realtà che nasce ad Onferno ma vuole coinvolgere gli agricoltori biologici di tutta la Valconca) e Franco Pesaresi della Cgil (in rappresentanza delle sigle sindacali). All'iniziativa partecipano anche la Coldiretti e i Gas (Gruppi di acquisto solidale) della Provincia.

Pesaresi si è detto convinto che "San Giovanni in Marignano può essere la prima importante sperimentazione in questo senso grazie alla disponibilità dell'Amministrazione: c'è lo spazio per creare un mercato permanente e per dare vita ad una serie di iniziative che possano essere di riferimento per tutta la vallata del Conca".

Paola Pula ha sottolineato come "la Provincia debba essere capofila di un progetto complessivo che faccia conoscere al grande pubblico le produzioni agricole locali e le aziende; anche quelle che vendono i prodotti solo presso la propria sede. Come? Ad esempio realizzando un opuscolo degli enti che effettuano la vendita diretta. Si dovrà poi creare un marchio unico per i farmer's market che si andranno a organizzare in provincia e promuovere una conoscenza riguardo ai temi della stagionalità, freschezza e territorialità delle produzioni. Noi, come Cia, dobbiamo organizzare gli agricoltori e far loro cambiare le abitudini di vendita. Inoltre, dobbiamo proporre un regolamento che, ad esempio, stabilisca i prezzi massimi dei prodotti all'interno dei mercati dei produttori".

Organizzazioni dei produttori, sindacati e Amministrazione hanno deciso di incontrare le associazioni di volontariato presenti sul territorio e la cittadinanza tutta, il giorno 16 luglio alle ore 21 nella sede del Consiglio comunale in via Roma, 59. In quest'occasione, si spiegherà cosa sono i farmer's market, i gruppi di acquisto solidale ed il concetto stesso di 'filiera corta'. E' possibile che da questo incontro scaturisca anche un ciclo di conferenze sul tema.

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