Servizi sociali/ Basket per disabili a San Giovanni in Marignano

Ogni venerdì, dalle 16.30 alle 18.30, la palestra della scuola delle Maestre Pie dell'Addolorata si riempie di giocatori di basket speciali. Sono i ragazzi seguiti dalla Onlus Davide Pacassoni. Tutti affetti da disabilità psichica. Ma tutti giocatori di basket. "L'esperienza è iniziata l'anno scorso - dicono Anna Pedoni e Lino Pacassoni, rispettivamente coordinatrice presidente dell'associazione - inserendosi nel solco delle esperienze maturate in questo campo da Marco Calamai e dal suo gruppo di operatori. Calamai, ex giocatore ed ex coach di basket A1, dal '95 ad oggi ha dato vita al progetto "Sport Handicap" che mira a portare sui campi da gioco di pallacanestro ragazzi con disabilità psichiche. La sua iniziativa, partita da Bologna (sponda Fortitudo), è poi approdata a Milano, Pavia, Rimini, Cattolica, Riccione e, appunto da noi a San Giovanni in Marignano".

Il corso, partito il primo ottobre, conta una ventina di giocatori divisi in due gruppi. I più piccoli iniziano alle 16.30, i più grandi alle 17.30. "C'è anche un ragazzo che viene da Fano accompagnato dai genitori - continua Pedoni - Nelle Marche non ci sono esperienze simili e noi siamo ormai una realtà conosciuta". Gli istruttori sono Roberto Pompucci e Alberto Sartori. Quest'ultimo ha tenuto la sua tesi di laurea proprio sulle tecniche adottate da Calamai nel recupero dei disabili psichici attraverso il basket. "Ma non ce la potremmo fare senza l'aiuto dei volontari della Davide Pacassoni" - conclude Pedoni.

"Il basket ha dimostrato di avere una forte valenza terapeutica e l'attività di allenamento sembra essere particolarmente efficace nella cura dei soggetti - afferma Claudia Montanari, vicesindaco del Granaio e assessore ai Servizi sociali - Dunque siamo in presenza di evidenti segni di miglioramento da parte dei ragazzi. E questa è una cosa importantissima per la loro vita di relazione e per i loro genitori. Inoltre, il lavoro degli istruttori e dei volontari della Pacassoni garantisce il diritto al gioco di chi, nella vita, parte già con degli svantaggi. E una delle funzioni dello sport deve essere anche questa. Bello esaltarsi per le prodezze dei campioni, ma fare sport e' un'opportunità sociale e salutare che va data a tutti. In particolar modo a chi un campione non sarà mai". "Con l'occasione - conclude Montanari, vorrei ringraziare la Onlus Davide Pacassoni che è sempre vicina a questa amministrazione nel lavoro a favore del sociale".

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