Chiesa/ Se non la pensi come monsignor Luigi Negri, sei Satana

Non vi sono, di questi tempi, molti casi su cui sorridere. Fa un pochino eccezione la recente vicenda del parroco di Montecerignone, soprattutto per il tono delle accuse del vescovo, il notissimo monsignor Luigi Negri a un suo (ex) sacerdote e alla chiesa protestante battista.

Prima di tutto i fatti. Luca De Pero, da qualche giorno ex parroco di santa Maria in recluso di Montecerignone, lascia la comunità cattolica e abbraccia la Chiesa evangelica battista di Cesena. Lui parla di “conversione in Cristo”. Il vescovo della diocesi monsignor Negri di “Gravissimo attacco al dogma cattolico e alla disciplina ecclesiastica - e di – colpo grave del padre delle tenebre alla nostra Chiesa”. In sostanza: scisma, eresia, terremoto ecclesiastico e un vago sentore di apocalisse.

Il messaggio di Luca De Pero è stato lanciato nell’ultima omelia officiata nella sua ex parrocchia. Comunicazione affiancata anche da un video pubblicato su youtube e raggiunta in poche ore da dura replica del vescovo Luigi Negri, che definire “dura” è poco. Una volta annunciato il suo trasferimento presso altra parrocchia voluto dal vescovo, l’ex sacerdote ha sottolineato: “non lo giudico. Anche egli in fondo è una vittima, e lo dico senza rancore, di un sistema ecclesiale incapace di mostrare amore e fratellanza e vero dialogo. La chiesa nella quale operavo era come un magnifico castello costruito su rituali, cerimonie, gerarchie, una magnifica costruzione umana, ma con poco o nulla di divino dentro. Oggi sono un’anima libera - aggiunge - che ha dato la sua vita al Signore Cristo Gesù”. “Ho fatto un itinerario nel quale ho incontrato Gesù Cristo vivo - spiega Luca De Pero - Ho parlato ai catechisti e ai ragazzi di questo, ma non ne ho fatto un discorso di conversione. Il problema non è l’adesione a una chiesa o un’altra”.

Ben diversi i toni usati da monsignor Negri. “Un attacco grave colpisce il cuore della nostra Chiesa. Don Luca De Pero… ha annunciato il suo passaggio alla Chiesa evangelica protestante di Cesena. Compiendo questo gesto gravissimo di attacco al dogma cattolico e alla disciplina ecclesiastica, egli ha assunto una posizione eretica, quanto ai contenuti, e scismatica, quanto all’atteggiamento. Non è la Chiesa che lo esclude, è lui che si è autoescluso dalla comunione ecclesiale”. “Non ho parole per descrivere i sentimenti che si affollano nel mio cuore se non riconoscere che, ancora una volta, il padre delle tenebre e della menzogna sferra un colpo grave alla nostra Chiesa… Comunico anche che, in ossequio alle disposizioni della santa sede, sto attivando tutte le procedure che sono previste in questi casi dal codice di diritto canonico. Il Signore abbia alla fine misericordia di chi, con quest’atteggiamento dissennato, inizia una vita negativa per sé e per coloro che, fidandosi di lui, potrebbero addirittura seguirlo”.

Si capisce lontano un miglio che lui, se potesse, dei protestanti (e del suo ex parroco!) ne farebbe un arrostino. Anche perchè lui (monsignor Negri), in questa vicenda sente proprio “puzza di zolfo” con quell’allusione al “padre delle tenebre” (cioè Satana).

Tutto sommato, a chiudere in bellezza ci ha pensato un alto esponente della chiesa battista di Cesena, che ha commentato con una frase – non solo letteralmente – evangelica: "Quanto avvenuto è una cosa molto bella. Cristiano non si nasce, ma si diventa. Posso riferire quello che mi ha detto Luca, che ora lui è libero". (nella foto: monsignor Negri, con la consueta caritatevole umanità, aiutato da due amorevoli sacerdoti, cerca di convincere un malcapitato che lui solo è il depositario della verità).

 Ade 

   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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