Economia/ Sorpresa! Con la manovra salveremo anche "l'accademia per lo studio dei sassi nello sviluppo della metafisica"

In attesa del “rientro” di lunedì 29 agosto che metterà ufficialmente fine alle vacanze degli italiani (anche di quelli che, e sono la maggior parte, non le hanno fatte un po’ per mancanza di soldi, un po’ perchè disoccupati), si stanno delineando i veri contenuti della manovra “dettata” dalla Banca europea ai nostri “fenomenali” governanti e i cui strumenti devono essere cercati dal Parlamento italiano(notoriamente composto da un altro migliaio di fenomeni).

E poichè i nostri polli sono quelli che sono (ma sicuramente non stupidi...), è certo che non faranno mai venire Natale per farsi tirare il collo e finire in pentola, è già chiaro quello che non ci sarà nella “manovra”.

Perciò possiamo già anticiparvi che non ci sarà alcuna riduzione dell’esorbitante numero dei parlamentari, non ci sarà modifica del sistema elettorale fatto apposta per selezionare i peggiori, ma comodissimo per i leader di partito, non ci sarà eliminazione di enti territoriali, (Province, Comuni), perchè danneggerebbe il “federalismo” (?) ma soprattutto perchè toglierebbe tante occasioni di lavoro a molta gente che, altrimenti, nella vita “vita vera” non saprebbe cosa fare, nè ci sarà alcun intervento sulle migliaia di migliaia di enti che direttamente, ma soprattutto indirettamente, attraverso un clientelismo sfrenato hanno fatto a pezzettini l’Italia.

Detto questo, per far contenta la Banca Centrale Europea, che comunque chiede subito 50 miliardi di euro, cosa ci sarà? Semplice! Nient’altro che la solita valanga di nuove imposte.

Questa volta sicuramente in forma più fantasiosa (spesso, come vuole Bersani, in forma “super”) ma, sostanzialmente, rimanendo nel buon e sperimentato solco dei decenni passati, per il quale gli ultimi a sacrificare qualcosa saranno i nostri beneamati uomini politici prontissimi ai sacrifici, purchè non li riguardino, nè riguardino i loro amici e sponsor.

In proposito nulla di più illuminante di quello che ha detto Calderoli ieri. Sì, proprio quel Calderoli che non più di un mese fa attaccava Equitalia, ieri ne ha esaltato la funzione come baluardo contro gli evasori, e ha persino rispolverato l’idea di Visco (all’epoca tanto vituperato), di istituire un “centro” per le denunce (anonime), sempre contro gli evasori.

Come chiunque può vedere, il nostro Cancelliere aveva visto bene. (per chi voglia controllare si legge l’articolo del 20 agosto “una modesta proposta, ovvero come vivere felicemente coi quattrini degli altri”). Insomma, avanti coi delatori, ma guai a toccare Province e Comuni, authority e pippe varie! (nella foto: un dipendente pubblico al lavoro, evidentemente preoccupato per il suo futuro)

E.B.

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