Rimini/ Di vittoria in vittoria finirà come nel '43

fatto_prigionieroData la drammaticità delle vicende italiane, abbiamo sempre meno voglia di occuparci delle "pataccate" riminesi. Queste ultime, in verità, fanno effettivamente la figura delle scemenze. Tuttavia, nell'insieme, qualcosa ci colpisce, specialmente quando la stonatura rispetto alla realtà è troppo evidente. Per esempio negli ultimi giorni, pur in presenza della stagione balneare più misera, tra le tante anch'esse misere, degli ultimi anni, politici locali e stampa fanno a gara nello sbandierare dati statistici, assolutamente ottimistici, che fanno a pugni con quello che ognuno può vedere coi propri occhi.

E passi per i politici. Essi per dovere istituzionale e "di seggiola", devono essere ottimisti per forza. Ma alla stampa incomberebbe il dovere di dire la verità, Almeno un pochino... Invece si sparano cifre da capogiro senza nessun riscontro con la realtà. Ci viene in mente un racconto di nostra madre. Essa durante l'ultima guerra, ascoltava i "bollettini ufficiali". Questi ultimi dal 1940 al '43, non facevano, giorno dopo giorno, che parlare di straordinarie vittorie. Però nostra madre, conoscendo un po' di geografia e sentendo i nomi dei luoghi dove si svolgevano le battaglie, (naturalmente vittoriose), si accorgeva che queste si avvicinavano sempre di più all'Italia.

Nel giro di due anni, (sempre vincendo), si era persa tutta l'Africa. Poi, dopo le ultime grandi vittorie, gli Alleati sbarcarono in Sicilia e l'Italia chiese l'armistizio. Tutto ciò secondo i "bollettini ufficiali" dopo una serie interminabile di trionfi. Non vorremmo che finisse come allora. Dopo un altro anno di strabilianti risultati, il turismo riminese, potrebbe finire con le mani alzate. (Nella foto: uno degli esercenti turistici riminesi dopo i successi della stagione balneare 2011)

Antonio Cannini

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   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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