Politica/ La finta guerra degli insulti

parlamentari_mangianoChe l'Italia fosse spacciata lo sapevamo, ce l'aveva preannunciato già da un paio d'anni il nostro "Cancelliere" e, dati i suoi trascorsi, non avevamo motivo di dubitarne. Quello che disturba però è il modo cafone e triviale in cui avviene questa apocalisse. A leggere i giornali di questa mattina (anche quelli filogovernativi), c'è da farsi rizzare i capelli sulla testa. Ieri a Roma è esploso, nelle file dei parlamentari e dei ministri, tutto l'odio nei confronti di quel Tremonti (da noi chiamato lo "sciamano") che, in questi anni li aveva maltrattati, dando loro dei cretini e dei deficienti praticamente tutti i giorni. A dir il vero questo lo faceva con tutti quelli che osavano criticarlo e i risultati si sono visti... Adesso però nei suoi confronti l'odio delle vittime può liberamente manifestarsi.

Al di là di quel tanto che appare sui giornali, i presenti ieri riferiscono di epiteti (scusate il gioco di parole) irriferibili nei confronti del piccolo ministro con la erre moscia. I più pesanti, come al solito, tra i "governativi", sono stati Galan e Crosetto. Soprattutto il secondo non ha mancato di ricordare gli imbarazzanti rapporti di Tremonti con l'onorevole Milanese in odore di arresto.  E' chiaro quindi che si va allo scontro finale senza riguardi e senza un minimo di remore. Il problema è che in mezzo c'è  'Italia. E pensare che, una volta tanto, (se la soluzione fosse veramente questa), la scelta di Tremonti, e cioè una super aliquota per i redditi oltre i 90.000 euro non sarebbe nemmeno la peggiore. Per lo meno non avrebbe gli effetti distorsivi della ventilata patrimoniale.

In altre parole sarebbe una scelta recessiva ma, quantomeno, non distorsiva. Gli economisti sanno quanto è importante questa differenza. Comunque di una cosa Tremonti può essere sicuro: finchè al ristorante della camera dei deputati si darà da mangiare per 10/15 euro, potranno (e potremo) ricoprirlo di insulti ma il governo non cadrà e lui rimarrà saldamente attaccato alla sua seggiola. Magari i voti potrebbero darglieli anche quelli del Pd. Infatti  ancora a due anni di cuccagna, nessuno, ne siamo sicurissimi, è disposto a rinunciare. (finchè il ristorante funziona... nella foto: l'Italia che va).

e.b.

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