Economia/"Patrimoniale" o "Prestito Forzoso"

pazzi1Nel circo Barnum che è diventata l'economia (??) italiana, come avevamo previsto nei giorni scorsi, finalmente è stata pronunciata quella fatidica parola, imposta patrimoniale, che fino a ieri, veniva respinta da tutti con sdegno e ribrezzo. Invece eccola qui! Ma anch'essa, a fronte della sua drammaticità, viene avanzata  con delle modalità ridicole, da incompetenti, dicendola in breve, tipicamente italiane. Ha cominciato stamattina il Sindaco di Verona Tosi (uno dei giovani più promettenti della lega , sic!) proponendola per i "ricchi".

Ma chi sono i ricchi per lui? Risposta: quelli con un reddito oltre i 100.000 euro. Ma ogni persona di buon senso, (ammesso che in Italia ce ne siano ancora), sa che reddito e patrimonio sono due concetti diversi. Ci sono persone di alto reddito senza patrimonio e persone purtroppo fortemente capitalizzate, con redditi bassi e soprattutto prive oggi di ogni liquidità. E' chiaro quindi che una patrimoniale avrebbe effetti espropriativi su una buona fetta della popolazione. Sicuramente accentuerebbe la recessione, facendo un po' quello che ha fatto la manovra di luglio: strizzare i contribuenti  e deprimere ancora di più la domanda.

Se ne sono accorte anche alcune menti, diciamo pur non eccelse, tra i berlusconiani di stretta osservanza. Questi hanno quindi proposto in alternativa un "prestito forzoso" a carico delle famiglie e a favore delle imprese. (!) (questo ad esempio è stato chiesto, poche ore fa, da Osvaldo Napoli un fedelissimo del presidente del consiglio). E' evidente che, così come per la patrimoniale, con questa proposta, arriviamo al puro delirio. Anche qui se qualcuno ha un po' di intelligenza e di memoria, bisogna ricordare che i "prestiti forzosi" sono una pratica di guerra e ovviamente non sono mai stati restituiti, quindi equivalgono in tutto e per tutto alla patrimoniale. Cambia solo il nome. A onor del vero, va detto che anche le idee che arrivano dall'opposizione non brillano nè per originalità nè per chiarezza. Il vero tema, oggi insolubile è che l'Italia sta attraversando una micidiale crisi di liquidità. Per  tale motivo queste manovre hanno un effetto mortale anzichè benefico.

E' evidente perciò che, in queste ore cruciali, tutto è nelle mani di persone completamente mancanti di rapporto con la realtà e prive di cultura storico economica.  Quindi non ci aspetta nulla di buono e  temiamo che lo si vedrà nel giro di poco. Concludiamo per chi avesse voglia di rinfrescarsi la memoria, consigliando di rileggere il nostro articolo del 22 luglio 2011, intitolato "Sono pazzi questi economisti". In venti giorni scarsi tutte le nostre previsioni peggiori si stanno realizzando. (Nella foto: il primo comma dell'articolo uno della manovra dell'agosto 2011)

e.b.

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