Riceviamo&Pubblichiamo/ M5S: "Trc inutile e costoso. Ci vuole il referendum"

Pubblichiamo in prima pagina questo intervento del Movimento 5 Stelle di Rimini. Ci pare particolarmente indicativo di come vengano spesi i soldi pubblici in un momento così delicato per le finanze locali e nazionali. In un periodo in cui le fogne riminesi non fanno altro che aprirsi a mare sotto l'occhio stupefatto dei turisti, si continua a spendere in opere dalla molto dubbia utilità come il Trasporto rapido costiero che pare ripercorrere lo stesso iter d'inutilità del Palacongressi di Rimini. Con Cagnoni che vuole accaparrarsi anche quello di Riccione, nell'evidente tentativo di portarsi in casa i seppur futuri minimi numeri del Palariccione (minimi in confronto a quelli che pensa di fare, sbagliando, il gigantesco Palas di Rimini).
La redazione
 
"Oggi il capogruppo Luigi Camporesi si recherà in comune per presentare formalmente la richiesta di un referendum consultivo con lo stesso questito del referendum presentato a Riccione. Nel momento in cui i cittadini di Rimini si apprestano a coprire con un milione di euro (presi a prestito dal Monte dei Paschi di Siena) il previsto aumento di capitale di Aeradria che presenta un bilancio 2010 disastroso, su 11milioni di fatturato ben 6milioni di perdite (il 57% sul fatturato) e il cui milione non riuscirà nemmeno a coprire quanto Aeradria deve ad Air Dolomiti (1,8 milioni di euro).
Ebbene in un momento del genere si dà il via ad una nuova opera i cui dati lasciano qualche perplessità sulla loro sostenibilità. Parliamo del Trasporto Rapido Costiero che inizialmente doveva andare da Cattolica a Rimini Fiera per poi proseguire fino a Ravenna ma che per mancanza di risorse se mai vedrà una fine la si ipotizza solo da Riccione Stazione a Rimini Stazione. A parte alcuni numeri previsionali che fanno pensare, ad esempio si ipotizza che nel 2030 una volta e mezzo gli abitanti di Riccione ogni giorno sentiranno l'irrefrenabile necessità di arrivare alla stazione di Rimini per poi tornare indietro alla stazione di Riccione, rimane il dubbio sulla reale necessità di quest'opera ma e sopratutto della sua sostenibilità economica.
Il mantra dei suoi sostenitori parte dal fatto che sulle linea urbana attuale si registra 7mila passaggi medi in inverno e 12mila in estate, scordando che la linea passa in riva al mare ed è dotata del doppio di fermate previste per il TRC ed è quindi anche più lenta
ovviamente. Ma quello che non dicono è che per rendere solo un pò sostenibile il TRC (sarà sempre e comunque una perdita colossale) chiuderanno la linea 11 come collegamento Rimini - Riccione. Insomma per la testa dei nostri amministratori è come se Autostrade che sta costruendo la terza corsia, una volta completata chiudesse la prima corsia con la motivazione che diversamente gli utenti non utilizerebbero la terza.
State sintonizzati cittadini!".
Ufficio Stampa
Movimento 5 Stelle
Rimini

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   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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