Più triste del centro di Rimini c’è solo la sua spiaggia semivuota

spiaggiaIn questa estate cupa e livida non c’è niente di più triste di un pomeriggio nel centro di Rimini. Anzi no, forse ci può essere di peggio: una giornata nella spiaggia semivuota di quella che è stata la capitale del turismo balneare.

Ma tornando al centro città, il quadro è veramente deprimente. Negozi chiusi, serrande abbassate per sempre, le vetrine dell’ex Standa ridotte a cessi a cielo aperto che occhieggiano lugubri nel bel mezzo del Corso d’Augusto. Per di più ci si mette anche il Comune che, non si sa perchè, fa togliere proprio adesso le impalcature dell’ex cinema Fulgor, svelando così tutto il degrado e la tristezza dell’antica struttura che almeno le impalcature nascondevano così come le incrostazioni di sterco dei piccioni che la ricoprono e che adesso sono ben visibili a tutti.

Va detto che, anche in questo caso se la crisi ne è il motivo principale, gli uomini con la loro stupidità, ci mettono del loro per peggiorare le cose. Aggiungiamo per la gioia dei lettori e dei cittadini riminesi che, se possibile da settembre le cose peggioreranno. Inizieranno i lavori per il parcheggio multipiano “Italo Flori” e, questa inutile e costosissima opera per un bel pezzo (dicono due anni, ma secondo noi, conoscendo le cose riminesi, saranno molto di più) renderà ancora più difficile l’accesso al centro.

Diciamo praticamente impossibile. Musica per le orecchie degli Iper che, data la crisi, ne avevano proprio bisogno. Chi non ne aveva proprio bisogno invece eravamo noi, e quelli (evidentemente pochi) a cui sta ancora a cuore questa povera città massacrata dai suoi amministratori con l’ausilio di parecchi proprietari immobiliari che proprio non vogliono capire quanto siano cambiate le cose.(Nella foto: più triste del centro di Rimini c'è solo la sua spiaggia vuota).

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   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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