Prima, seconda e terza classe

titanic_comandanteQuando ieri facevamo l’intervista telefonica al nostro “Cancelliere”, e questo, parlando di Tremonti, ha utilizzato l’espressione “nocchiero del Titanic”, pensavamo scherzasse, usando una delle sue solite espressioni colorite. Invece non sappiamo come, faceva sul serio. Infatti dai giornali di stamane, apprendiamo che il Ministro delle Finanze si è praticamente davvero autodefinito il “capitano” che porterà il Titanic (cioè l’Italia) fuori dalla tempesta (!) Proprio lui che, negli ultimi dieci anni, è stato, praticamente sempre, “Superministro” dell’Economia (!!).

La prima impressione di una dichiarazione del genere è che se, questo povero paese aveva una possibilità di salvezza, con una guida del genere l’ha persa definitivamente.

La seconda impressione, è quella di una sconfinata voragine di ridicolo, perchè usare queste espressioni, dopo aver tassato praticamente solo i poveracci, sa veramente di presa per i fondelli. Ma a questo sembra gli italiani si siano abituati e abbiano smarrito ogni capacità di reazione...

Ancora peggio l’affermazione secondo cui “se il Titanic affonda, affonda anche la prima classe”. In generale è vero, ma nel caso specifico è falso: infatti, da noi, quelli della prima classe, cioè la casta (ceto politico e gli amici più o meno stretti), mentre la nave affonda e si buttano a mare i passeggeri di seconda e terza, si sono comodamente seduti su parecchi e lussuosi motoscafi nel frattempo, all’uopo, apparecchiati dalla servitù. Quindi che a loro la nave affondi non interessa proprio nulla, avendo già trovato la propria personale soluzione.

Infine un’annotazione fattaci ieri dal nostro intervistato che avevamo omesso nel pur robusto articolo. Secondo lui, l’aumento dei tassi di interesse sul debito pubblico italiano (l’ormai notissimo “spread” di 300 punti dei titoli italiani su quelli tedeschi), da solo “mangerà” l’intero importo della “manovra”. Abbiamo fatto un rapido calcolo su base annua e vi assicuriamo che è proprio così! Pochi se ne sono accorti, ma vi assicuriamo che è vero. (Nella foto: il comandante del Titanic Italia tranquillizza i passeggeri di 2a e 3a classe: "a voi ci penso io")

 La Redazione

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