Il nocchiero del Titanic

Coventry_bomb_damageIn queste giornate convulse, abbiamo pensato e siamo riusciti a contattare il nostro “Cancelliere”, che, come i nostri lettori ricorderanno, già in tempi non sospetti e lontani, aveva previsto quanto è sotto gli occhi di tutti in questo momento.

- Signor Cancelliere, lei il 16 dicembre 2010 aveva previsto esattamente la crisi finanziaria italiana per il secondo semestre 2011. Come ha fatto ? “Non era così difficile. Gli elementi erano già tutti sul tappeto e i comportamenti assurdi dei vertici politico-economici italiani, rendevano inevitabile la conclusione. Poi, che questa avvenga un mese prima o un mese dopo, ha poca importanza e non sopravvaluterei l’esattezza millimetrica di quella “previsione”.

- In ogni caso lei ci ha preso. Può dirci qualcosa sugli effetti della “manovra d’emergenza” di questi giorni convulsi ? “C’è poco da dire anche qui, non servirà praticamente a nulla, salvo riuscire a fare rientrare qualche creditore in sofferenza (ad esempio le banche francesi), ma quando questi avranno “ricoperto”, per quanto possibile, le loro posizioni, la situazione si manifesterà ancora più drammaticamente che in questi giorni “.

- Siamo a posto !  Ma quali potrebbero essere delle misure efficaci ? “ Misure efficaci come le chiama lei, potrebbero avvenire solo in un medio-lungo termine, ma ne mancano due condizioni. La prima ovviamente è il tempo, la seconda è la volontà politica che non ci può essere in quanto il ceto dominante (quello che voi chiamate da tempo: “casta”) anche in queste ore, sta cercando di salvare se stesso, sapendo bene che fra pochi mesi suonerà il “si salvi chi può” e quindi costoro, pur in presenza di una situazione drammatica, hanno mantenuto intatti tutti i loro privilegi. Basta leggere i contenuti del decreto legge per capirlo “.

- Abbiamo visto, ma facendo uno sforzo, quali sono i problemi che, nella sua analisi, rendono insolubile il “ caso Italia “ ? “ Gli elementi sono tanti e ci vorrebbe il tempo e lo spazio di tre o quattro articoli per elencarli tutti anche sommariamente. Devo dire che alcuni di essi li avete individuati anche voi in un articolo di un paio di mesi fa intitolato : “Sotto il vulcano“ (n.d.r.: articolo pubblicato il 18/06/2011).

- La ringraziamo del complimento, ma ve ne sono altri che rendono inaffidabile l’Italia e la spingono, giorno dopo giorno, verso il baratro ? “Certamente. Ve ne elenco alcuni non compresi nel vostro articolo di cui dicevo prima. A livello strutturale vi sono due elementi che rendono inaffidabile il sistema Italia e lo rendono talmente rischioso da scoraggiare chiunque a investire. Il primo è il livello di corruzione sistemica che può essere paragonato solo a quello di alcuni piccoli paesi di recente entrata nell’Euro, ad esempio Romania ed Ungheria. Altro gravissimo e insolubile problema è il fatto che una parte consistente del territorio dello Stato, è governato non da questo, ma da strutture criminali, peraltro ben rappresentate nelle “Istituzioni formali”. Questo è un problema che ormai si è dimostrato di impossibile soluzione (basti ricordare il caso dei rifiuti a Napoli), ma è evidente che, in tale contesto, nessun investitore sano di mente investirebbe in un Paese così. Naturalmente il primo problema, quello della corruzione, è strettamente legato al secondo. E’ ancora ovvio che, pensare di risolvere problemi del genere con i ticket sulla sanità, la patrimoniale sui depositi titoli, lo spropositato aumento di migliaia di piccoli balzelli,  è assolutamente assurdo, ed è come pensare di svuotare le fogne di Roma con un pentolino “.

- Magari non solo le fogne di Roma, ma anche quelle di Rimini !? “ Buona la battuta...  Tornando al problema però, sottolineerei un’ altra questione poco valutata, ma, secondo me, determinante nei prossimi mesi, e cioè la micidiale crisi di liquidità di cui è affetto il sistema italiano.  Come hanno avvertito i commentatori più seri, la quantità di moneta e di attività finanziarie, in Italia sta scendendo negli ultimi mesi con ritmi vertiginosi, ben più veloci di quelli di inizio crisi nel 2008. La liquidità primaria negli ultimi sei mesi, è scesa del 7%, valore che in sè è già sintomo sicuro di recessione specialmente in un’economia fragile come quella italiana. Una contrazione così della liquidità, porta normalmente a una profonda recessione in un periodo che va dai sei mesi ai dodici mesi dal momento in cui si manifesta. Quindi è probabile che tra fine anno e l’anno nuovo, il paese piombi una in recessione senza precedenti“.

- Ci sta dicendo cose preoccupanti !  Anche se lei non è nuovo a questo e normalmente ci azzecca, purtroppo! “Sì, purtroppo sì.  Aggiungo che in questo senso, la cosiddetta “manovra di stabilizzazione” in corso di approvazione, peggiorerà notevolmente le cose , riducendo di almeno un paio di punti il reddito disponibile e quindi la liquidità “.

- Quindi non c’è niente da fare? “No.  Purtroppo 15/20 anni di politica assurda non possono essere cancellati nè mitigati dalla presa di coscienza di un momento. In ogni caso le ripeto, se lei guarda bene, da parte della classe politica non c’è nemmeno questa ipotetica “coscienza momentanea” e tutto il peso di questa pseudo-manovra va a calare sulle spalle dei pochi “ Produttori” e pensionati, mentre la casta o le caste restano indenni.

Vuol dire che la tempesta “perfetta” sull’economia italiana è arrivata, ma paradossalmente si salveranno solo quelli che l’hanno creata...?. Sì, è così. E’ incredibile ma vero.

Ma scusi, in questo caos che Lei sembra vedere con occhi lucidi e distaccati c’è, almeno una volta, qualcosa che La sorprenda? Una sì. Che Tremonti sia ancora lì e si atteggi a salvatore della patria. Per usar le sue parole a nocchiero “che salverà il Titanic”. Proprio lui...Questo sì, sorprende anche a me...(Nella foto: Tremonti : "sono fiero del mio operato...").

La Redazione

 

 

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