Roba da non credere: se piove il mare è off limits

In questa Italia disastrata, anche Rimini ce la sta mettendo tutta. La vicenda degli scarichi a mare con relativo divieto di balneazione a macchia di leopardo su tutta la riviera, rischia di dare un ulteriore colpo gravissimo a un’immagine già deteriorata. In effetti che tutte le volte che piove, la sia pur ex capitale del turismo si ritrovi con un bel po’ di cartelli di divieto della balneazione, è cosa quasi da non credere.

Certamente nessuno l’avrebbe immaginato ancora pochi anni fa, eppure il problema fognario era sul tappeto della nostra classe politica ormai da molto tempo, senza che nessuno abbia mai trovato un minuto per occuparsene. Eppure affrontato a tempo debito, con una spesa pari a metà del mostruoso Palacongressi, la questione si sarebbe potuta risolvere senza arrivare al dramma di questi giorni. E’ l’ennesima prova dell’inconsistenza e insipienza di una “classe dirigente riminese” che è tale solo di nome ma non di fatto. Per noi cittadini, solo il compito di pagare e quello di raccogliere i cocci.

Cannini

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