Politica/ Per la Lega, la crisi si risolve portando la burocrazia al Nord

bossi.jpgNon che questo partito ci sia stato sempre simpatico, anzi. Tuttavia alcune cose nel suo DNA potevano anche essere considerate positivamente. Ad esempio la volontà, almeno dichiarata, di difendere il piccolo ceto produttivo di fronte alle angherie della burocrazia e della grande impresa protetta. Ma, a leggere le cronache di questi giorni c’è da trasecolare.

Tutto il problema per Bossi e i suoi si ridurrebbe al “trasferimento degli Uffici di Rappresentanza di alcuni Ministeri altamente significativi al Nord” (!!!) Innanzitutto che cosa voglia dire, solo Dio lo sa, se non, forse, che si creerebbero nuove strutture burocratiche come non ce ne fossero già abbastanza. Tanto è evidente che i romani non si trasferiranno certo al Nord per fare un piacere a Bossi e a Berlusconi, nè si capisce quale vantaggio trarrebbe il Nord da questa ipotetica migrazione...

Inoltre, ancor più evidentemente il “Partito delle partite Iva” (come si definiva la Lega), dopo aver sostenuto un governo che le ha letteralmente massacrate (nè più e nè meno di un qualsiasi vituperato governo di sinistra), ha deciso, probabilmente, che è meglio trasferire le proprie preferenze sui ministeriali, che o bene o male un reddito ce l’hanno di sicuro, mentre ormai le partite Iva, anche grazie alla solerte ed efficace difesa della Lega, sono praticamente defunte. (nella foto, Bossi dimostra tutta la sua stima verso i lavoratori autonomi).

 w.

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