Elezioni riminesi/ Noi ve l'avevamo detto...

Riminipolitica.Com/L'Osservatore Italiano, non ha l'ambizione di azzeccarle tutte. Però, visto che ha tra i suoi collaboratori persone con l'occhio lungo riguardo alla politica riminese e nazionale, ci sembra utile riproporre in home page, per i nostri lettori più "distratti" alcuni articoli di questi ultimi mesi che, spesso con grande anticipo, disegnavano il futuro di Rimini, così come si è avverato. Buona lettura.

Politica riminese/ Le strategie (?) per vincere e per perdere di Centrosinistra e Centrodestra

Creato Venerdì, 11 Febbraio 2011 09:00


In questi ultimi giorni si sprecano sui giornali riminesi gli articoli sulle "strategie" dei due schieramenti (Centrodestra - Centrosinistra) per le prossime elezioni comunali di maggio 2011. A dir la verità, quando si va a vedere da vicino questo parolone, "strategia", appare molto ridimensionato dalla pochezza dei candidati e, soprattutto, delle idee sottostanti. Comunque, per fare un riassunto, ormai le posizioni dei due schieramenti sono chiare e si sta cercando soltanto il modo per farle digerire il più possibile, senza rigurgiti, al popolo elettore e sovrano.

Per quanto riguarda il Centrosinistra, Gnassi, che sconta uno scarsissimo "appeal" personale, userà il sistema tecnico delle cosiddette liste civiche a lui apparentate per cercare di portare a casa dei voti in più (diciamo un paio di migliaia?), che dovrebbero permettergli di colmare appunto la mancanza di attrattiva personale di cui si diceva. Quindi, sfruttando "l'escamotage" tecnico, troveremo nella scheda elettorale, quattro/cinque/sei liste (probabilmente con i nomi più strampalati. Potremmo suggerire: "Donne per Andrea" - "Nud e Crud per tutti" - "No merda in cielo", ecc.) "apparentate" al candidato sindaco Andrea Gnassi e, se i calcoli degli strateghi del Pd sono esatti, avendo ciascuna una trentina di potenziali candidati che cercheranno almeno di portare qualche voto, dovrebbero arrivare ad aggiungere al candidato del Centrosinistra quel paio di migliaia di voti che dovrebbero essere decisivi. O bene o male è una strategia per vincere.

Sul lato del Centrodestra, le cose stanno diventando invece paradossali nella ricerca spasmodica del candidato per perdere. Il sondaggio commissionato in questi giorni e strombazzato su tutti i giornali ne è la prova lampante. I candidati sottoposti a sondaggio sono cinque (in ordine alfabetico: Mario Formica; Marco Lombardi; Manlio Maggioli, Gioenzo Renzi, Oronzo Zilli). Il bello è che di questi cinque, uno, il conosciutissimo presidente della Camera di Commercio (il quasi ottantenne ma ben conservato Manlio Maggioli), ha ribadito da mesi che "non vuole essere candidato". Conoscendolo anche solo un po' si può giurare che è vero. Quindi il sondaggio su di lui è perfettamente inutile. Altri due della cinquina, Zilli e Lombardi, non potrebbero vincere neanche se non avessero avversari nella lista. Quindi, a che cosa serva "sondaggiarli" lo sa solo dio! Rimangono, e sono sempre stati, i due arci-nemici, e cioè il "politico" Renzi e il "civico" Formica, spinto da Pizzolante, Lombardi e C.L.

Poichè il primo, checchè se ne pensi di lui, è straordinariamente più conosciuto del secondo, non si vede anche qui a cosa serva il sondaggio. Ma il secondo (Formica) è quello che il gruppo dirigente del Pdl a Rimini (Cielle in primis), vuole comunque candidato. Quindi, sarà lui a dover vincere il sondaggio, ma si farà fatica capire "come" faranno a farlo vincere. In ogni caso, è certo che Renzi non potrà essere il candidato del Centrodestra, salvo "miracoli". Questa, in breve, è la situazione, che i riminesi si troveranno apparecchiata sulla scheda elettorale tra un paio di mesi. (nella foto: Renzi ed i suoi sostenitori invocano un sondaggio corretto da parte del Centrodestra. Inutilmente).

Politica riminese/ Gnassi: l'uomo nuovo che è lì da vent'anni

Creato Lunedì, 14 Febbraio 2011 08:00

Qualche lettore ci ha scritto per porci una domanda: siccome questa testata appare, in linea generale, di orientamento "liberal", perchè nello stesso tempo è così dura o, comunque, prova scarsa simpatia nei confronti del prossimo candidato del Centrosinistra Andrea Gnassi? Premettiamo subito che questa testata è sicuramente"liberal" nel senso inglese, soprattutto perchè cerca di informare e ancor più commentare senza troppi pregiudizi, anche se la perfezione non è di questo mondo, e quindi senza sposare per preconcetto qualsivoglia partito preso. Al suo interno scrivono autori delle più varie provenienze politiche compreso (udite udite) anche un antico fondatore (locale) del Partito del premier Berlusconi.

Detto questo, venendo alla domanda, non è che Gnassi non ci sia simpatico, diciamo pure che la maggior parte dei nostri articolisti, anche quelli - come chi scrive - di tendenze "liberal" non lo voterebbe mai. Perchè? La risposta è molto semplice: Gnassi, contrariamente a quel che cerca di far credere, e lo abbiamo scritto più volte, è stato in questi anni assolutamente compartecipe, sia pur come figura di secondo piano, ma già come "predestinato", di tutte le scelte che hanno resa disgraziata questa città, e che i lettori del nostro giornale conoscono da tempo. Riepilogandole, in estrema sintesi: opacità amministrativa, attenzione solo ai poteri "dei mattoni" e dei relativi costruttori, personaggi non credibili e sostanzialmente quasi sempre incompetenti in posti di direzione strategica, sovrana disattenzione per tutto il resto e menefreghismo eletto a metodo di governo, politica degli annunci, ovviamente, mai seguiti dai fatti.

Quasi quasi, si potrebbe dire, un berlusconiano di sinistra (?) e di provincia (senza sesso però!). Con queste belle premesse, i risultati non potevano che essere una città uccisa nel suo più autentico tessuto vitale e destinata a diventare - come di fatto è diventata - un unico insieme di deprimenti periferie, raccolte ognuna attorno al suo "centro commerciale" (rigorosamente Coop o Conad, ovviamente!), così come le peggiori realtà dell'Europa del Nord e dell'Est. Questa bella prodezza è stata realizzata in un ventennio, ma diciamo che gli ultimi dieci anni sono stati decisivi. E in questi anni il "predestinato" Gnassi c'è sempre stato, come direbbero i "Grillini", senza "se" e senza "ma".

Gli "infortuni" evidenti, in cui sono ancora le amministrazioni via via succedutesi, tipo una gigantesca e abbastanza inutile Fiera, un Palacongressi con quello che ne è seguito, una Questura, altro faraonico e già decrepito monumento all'inutilità, ecc. non sono che le logiche conseguenze delle premesse. Così come relativa e sbalorditiva la montagna di debiti che ci sta schiacciando è una logica conseguenza dello strapotere del "partito unico" dell'incuria e del pressapochismo di cui si diceva. Quindi, ecco perchè questo candidato sindaco diventato, appena maggiorenne, Consigliere Regionale e via via passato in tutte le poltrone della politica locale senza essersi mai distinto per nulla e aver accettato tutto, non ci piace.

Non di meno, prevediamo la sua vittoria alle prossime elezioni amministrative, stante la assoluta incapacità degli pseudo competitori (??) del Centro-Destra di trovare un avversario credibile. Le recenti comiche sul sondaggio per il loro candidato ne sono la prova migliore, tant'è vero che continuare a parlare di questo ha stufato anche gli stomaci più forti, ed è talmente deprimente che cercheremo di farlo il meno possibile. Taciamo, per carità cristiana, delle altre "forze" in campo che si distinguono solo o per aver un candidato un po' migliore (Pazzaglia) delle inesistenti "truppe" che lo appoggiano, oppure ("Lista 5 stelle") perchè, siamo convinti, non troveranno nemmeno un candidato "vero" (a scanso di equivoci intendiamo per "vero" un personaggio capace, per esperienza e personalità, di essere non solo una bandiera e qualche slogan, ma un'ipotesi credibile per il potenziale elettore). Sui "centristi", il loro (inutile) 3% è già una sicurezza. (nella foto: le reazioni di Gnassi di fronte alle scelte amministrative compiute negli ultimi anni).

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Sondaggi riminesi/ Ma Renzi chi è, il brutto anatroccolo?

Creato Martedì, 01 Marzo 2011 08:00

Nonostante sia lì da ormai una settimana, ancora non sono stati resi noti i risultati del famoso "sondaggione" che dovrebbe, nelle intenzioni, chiarire le idee al Centrodestra sul candidato sindaco alle prossime elezioni di maggio. Tuttavia da quello che comincia a trapelare sulla stampa, sembra che il "poco amato" Gioenzo Renzi abbia distaccato e anche di parecchio "il molto amato" Mario Formica. Ovviamente gli aggettivi poco e molto sono da riferirsi ai vertici del Centrodestra e non agli elettori il cui gradimento si vedrà eventualmente solo tra un paio di mesi.

Che sia andata così, lo si capisce dalle parole di Zilli, che più o meno testualmente avrebbe detto: "Certo che se un candidato supera l'altro del doppio... le possibilità di migliorare... (di quello che ovviamente ha meno voti, ndr) non contano tanto". Si tratta di una risposta neanche tanto velata al leitmotiv di Lombardi che continua a dire che non conta tanto chi vince il sondaggio ma chi ha maggiori margini di miglioramento. In ogni caso, è chiara la confusione in cui si è andato a cacciare il Popolo delle Libertà, nel tentativo di stoppare Renzi, riuscendo solo, in pratica, a favorire il candidato avversario. (nella foto: il Pdl volta le spalle a Renzi)


 

 

 

 

 

Elezioni/ Gnassi si presenta alla grandissima... oh mamma...

Creato Giovedì, 03 Marzo 2011 08:00

Ieri sera il candidato sindaco del Centrosinistra Andrea Gnassi si è presentato ai suoi sostenitori al Teatro degli Atti. Il contenuto del suo messaggio non differisce molto da quello che ci si poteva aspettare: spostamento della ferrovia, super aeroporto internazionale, rilancio dell'immagine, notti rosa e di altri colori, ecologia, vivibilità, nuova viabilità, stadio "polifunzionale" più piscina olimpionica et similia. Ah, dimenticavamo, "rilancio del Centro Storico" (!!!). L'unica cosa a sorpresa è stata l'affermazione "Rimini è più vicina a Berlino che a Castrocaro".

Per quanto riguarda la prima parte del programma, andrebbe benissimo se Cagnoni, che immaginiamo essere stato tra il pubblico plaudente, non avesse già impegnato per il passato, per il presente e per il futuro, tutte le risorse della città nelle opere faraoniche (peraltro rigorosamente "bipartisan") che, purtroppo, tutti conosciamo. Quindi è evidente che si tratta di un programma totalmente virtuale e mancante di qualsiasi possibilità di organizzazione per difetto attuale e futuro di materia prima (i soldi). Va poi aggiunto che, essendo gli elementi della "squadra" (il "vice" Arlotti su tutti), gli stessi che hanno "fatto" la Rimini di oggi, non si vede perchè, miracolosamente, dovrebbero risorgere come "fulgide menti" e rifare (bene) quello che hanno appena distrutto.

Quanto alla "Rimini più vicina a Berlino che a Castrocaro", volendo escludere l'errore di geografia e volendolo prendere come una metafora, Gnassi si sbaglia. Oggi Rimini è molto più simile a Quarto Oggiaro o Sesto San Giovanni (con tutto il rispetto...) con in più il mare. E fra un po', andando avanti di questo passo, assomiglierà molto a Frosinone, Benevento e Latina (sempre con tutto il rispetto...). Quindi è meglio volare all'altezza che le proprie capacità consigliano, evitando di cadere nel ridicolo.

L'unica nota di "suspence" in una serata altrimenti prevedibilissima e noiosissima, è stata la voce, alla fine, proveniente dal fondo della sala, che ha urlato: "Ma questa Rimini, chi l'ha fatta?" (ripetuta due volte). Alla quale il candidato ha risposto: "Sei tu Guerra? Con te facciamo la pace dopo...", dimostrando una discreta prontezza e una faccia più che accettabilmente adatta al ruolo. Faccia che sommariamente potrebbe essere descritta così: "liscia, leggermente brunita, dura al tatto, se percossa emette un suono cupo. Sembra di bronzo...". Invece lo è. (nella foto: il "nuovo" cast di Alice nella Rimini delle Meraviglie. Gnassi, primo a sinistra, accompagnato da Melucci, al centro e da Cagnoni, a destra).

 

Elezioni amministrative/ Sempre più caos nel Centrodestra

Creato Venerdì, 18 Marzo 2011 08:00

Con un comunicato apparso sul sito "SalvaRimini", Mario Formica ha annunciato il ritiro della disponibilità alla candidatura, per il centrodestra, a Sindaco di Rimini. Aldilà del modo originale di questo annuncio, fatto sul sito di Massimo Lugaresi, non c'è dubbio che il centrodestra in questa occasione abbia fatto davvero un gran casino. Nonostante lo spessore elettorale, forse modesto dell'annunciato candidato, esporlo in questa maniera e poi praticamente lasciarlo cadere, non è certo stato un atteggiamento simpatico. Questo, a posteriori, sembra confermare l'opinione maliziosa di chi vuole il centrodestra riminese disposto a tutto pur di perdere.

Questo anche a dispetto della candidatura avversaria non certo irresistibile. Effettivamente, un segnale poco confortante per Formica, era arrivato anche qualche giorno fa con l'annunciata candidatura "curiale" di Domenico Pirozzi, ex presidente della Compagnia delle Opere riminese. Che Cl facesse scendere in campo due candidati, per "pescare" nello stesso bacino elettorale, era già stato interpretato da molti come un segno di sfiducia nei confronti di Formica. Gli avvenimenti più recenti, appaiono confermare in pieno questa tesi, con grande sospirone di sollievo degli avversari di centrosinistra, che anche questa volta sembrano poterla scampare.

  

Elezioni riminesi/ Lombardi: "Silvio mi ha scelto". Alla faccia...

Creato Domenica, 27 Marzo 2011 11:00

In questi giorni, leggendo qua e là tra i programmi elettorali e, soprattutto ascoltando un po' di elettori, ci è apparsa chiara una cosa, che tutto sommato, avevamo intuito da tempo. Nel panorama dei candidati da contrapporre al "giovin signore" Andrea Gnassi, il più valido sarebbe sicuramente Marco Moretti. L'avevamo scritto in novembre e ripetuto nei giorni scorsi. Il motivo, a nostro avviso, è semplice: mentre tutti gli altri candidati dell'area di Centrodestra sono in fondo in fondo solo delle copie nemmeno troppo riuscite del prototipo rappresentato da Gnassi, il quale dalla sua ha anche un bel faccino da quarantenne non usurato dalla fatica, Moretti, di Gnassi, rappresenta l'antitesi.

E' da decenni un ottimo professionista che ha diciamo, "fatto riuscita", anche indipendentemente dalla politica (e comunque non solo per quella), scrive ottimamente, con un tasso di luoghi comuni notevolmente più basso degli altri e infine, pur potendo essere accetto ai cattolici, potrebbe anche, convintamente, essere scelto da un elettorato laico che a Rimini sarà anche minoritario, ma che mal sopporta l'assoluta predominanza ciellina e smaccatamente "berlusconiana" nel blocco che si oppone ad Andrea Gnassi.

Dobbiamo dire che la dichiarazione di oggi, di Marco Lombardi, apparsa sui giornali locali, che afferma, senza neanche tanto preoccuparsi della sotterranea ironia: "è Silvio che mi ha scelto", non fa che confermare questa nostra impressione. Comunque "les jeux sont faits" e il Centrodestra proprio attraverso il Lombardi e soci (Pizzolante, Zilli, ecc) ha bocciato l'ingegner Moretti, il quale, coraggiosamente ma con scarse speranze, tenta la via solitaria. Altro motivo in più per il "giovin signore" di dormire sonni tranquilli ,nonostante l'inquietante presenza di Pazzaglia che, per parte sua ,in una lettera a SalvaRimini di Lugaresi ,dimostra peraltro di essere un gentiluomo.

 

Elezioni riminesi/ E alla fine arriva Renzi... Che circo ragazzi!

Creato Sabato, 02 Aprile 2011 09:00

Notizia di oggi: sarà Gioenzo Renzi a concorrere per il Pdl alla carica di sindaco di Rimini. Lombardi si ritira (o "viene ritirato"). Perchè questa scelta dell'ultimo minuto (anzi, a partita finita), visto che Lombardi erano giorni e giorni che parlava da candidato e si esprimeva con frasi del tipo "mi ha voluto Berlusconi" e dopo che sull'altare delle elezioni erano stai sacrificati diversi nomi di candidati "civici" più o meno credibili? Di certo avranno contato i sondaggi (che nel Pdl sono vangelo), che danno questo gruppo politico in netto calo di consensi (a quanto si legge sui giornali). Del resto, che credibilità popolare potrà mai avere un partito all'interno del quale prevale la volontà di pochi (forse più interessati alla divisione delle poltrone post-elettorali che a vincere contro il Pd), a dispetto delle scelte che gli elettori di quel partito avevano mostrato di preferire (cioè Renzi candidato)? E certo pesa il fatto che unaparte del voto cattolico prenderà comunque altre direzioni grazie alla "lista curiale".

Lombardi e i suoi accoliti hanno combinato un bel pasticcio che mette il Pd e tutto il centrosinistra in vantaggio. A Renzi il difficile compito di risalire la china. Ce la può fare? Certo che Renzi è più gradito di Lombardi non solo all'interno dell'elettorato del Pdl, ma anche presso coloro i quali non votano in base ad ideologie ma guardando alla persona. E Renzi è da anni che fa battaglie "in nome della città" (così, almeno, dice lui). Ma, alla città di Rimini, conviene che ce la faccia a diventare sindaco? Si ricordi il neocandidato che un conto è protestare e proporre. Altro è governare.

 

Elezioni riminesi/ Elettori sfiduciati da Renzi e Gnassi?

Creato Giovedì, 12 Maggio 2011 11:00

Sabato sera (ne siamo testimoni oculari), in piazza Cavour, sotto le volte della vecchia pescheria, c'era una manifestazione del Pd per sostenere il voto "rosa", quindi il voto alle donne, sembra non tante a dir il vero, inserite nella lista del PD. Alle dieci, erano presenti al massimo, 30/35 persone, comprese le sette/otto candidate e c'erano anche Gnassi e Gobbi. Di quest'ultimo abbiamo ascoltato, facendoci forza, un dieci minuti del fervorino elettorale e vi assicuriamo che di entusiasmo riusciva a trasmetterne tanto quanto un acquazzone in un giorno di febbraio.

Le ragazze sembravano un po' smarrite... Per par condicio, contemporaneamente, sotto gli archi del Comune, proprio davanti alla pescheria, c'era una manifestazione pubblica del contro-candidato del centro-destra Gioenzo Renzi e (dicono, ma non l'abbiamo visto) di Giovanardi, il ministrone del Governo col dicastero alla famiglia che avrebbe dovuto fargli da supporto (??). Lì ci siamo solo affacciati e sempre verso le dieci, a voler essere larghi, ci saranno state 20/25 persone. Domenica invece, in piazza, Beppe Grillo ha raccolto dalle 2000 (fonte pessimistica) alle 5000 (fonte ottimistica) persone. Ci saranno stati anche molti curiosi, ma insomma...

Secondo voi, i due candidati favoriti, da cui comunque, ahinoi (!), uscirà il sindaco, quale capacità hanno e quale fiducia ricevono dai propri futuri amministrati? I nostri eroi, Gnassi e Renzi, riusciranno almeno ad avvicinarsi al 40% ciascuno, misura che rappresenterebbe il minimo decente per chi abbia dietro i due grandi apparati nazionali e investito (soprattutto Gnassi, pare) somme non di poco conto, per questa elezione? (nella foto, il nuovo simbolo elettorale di Pd e Pdl, ispirato alla fiducia che riscuotono fra gli elettori).

 

 

Elezioni riminesi/ La città sarà governata da una maggioranza poco votata

Creato Martedì, 17 Maggio 2011 10:00

Con l'arrivo dei risultati finali a Rimini, si può tirare una prima somma di un turno elettorale che, a livello nazionale, ha segnato la prima grossa, grossissima sconfitta del Cavaliere di Arcore. A Rimini, pur con tutti i limiti che hanno le sintesi, si può dire che il PD (pur in attesa del secondo turno), ha ottenuto il massimo risultato con il minimo sforzo. In effetti, il 38% ottenuto da Andrea Gnassi, conferma lo scarsissimo appeal del giovane candidato nato e cresciuto nell' "aristocrazia" del PCI-PDS-DS ora PD.

Tuttavia il 34% del suo avversario Renzi, fa sì che quest'ultimo, possa nutrire ben poche, per non dire inesistenti speranze, in un secondo turno, dove è probabile che parte del suo elettorato che non lo ama (in primis CL), lo abbandoni. Questo dopo che al primo turno è stata costretta, in parte, ad aiutarlo per sostenere i suoi candidati al Consiglio comunale presenti nella lista del Centrodestra. Fatto questo sforzo, è nostra opinione che, al secondo turno, ben pochi si "ammazzeranno" per Gioenzo Renzi anzi, i suoi (numerosi) avversari "interni" faranno il possibile per affossarlo. Nè lo potrà aiutare molto una Lega Nord che, senza tanti giri di parole, bisogna dire che ha avuto un risultato pessimo, peggiore di ogni aspettativa.

Quando dicevamo invece che il PD, con il minimo sforzo, otterrà un risultato insperato, pensavamo al fatto che, poichè le liste collegate (una miriade) al candidato Gnassi hanno ottenuto percentuali bassissime, è probabile che tutti i consiglieri comunali di maggioranza (19), saranno targati PD. Non male per un partito che non è arrivato neanche al 30% dei voti... Da un punto di vista personale, è poi l'ennesima vittoria di Maurizio Melucci, che in un colpo solo ha portato la sua creatura a Palazzo Garampi, ha ripulito il Consiglio comunale di molti personaggi scomodi, a lui non sempre fedeli (e comunque con qualche personale velleità), e ancor di più ha estromesso dal Partito Democratico personaggi storici che con questo "giro" hanno definitivamente perduto ogni rappresentanza politica.

Chi si ricorderà più di Gambini Sergio, Chicchi Giuseppe, Fabbri Nando, Lugaresi Massimo e tanti altri, qualcuno dotato, altri meno, che avrebbero potuto rappresentare un'alternativa alla monarchia assoluta del simpatico "baffone" di via Lagomaggio? Fuori gioco anche Pazzaglia, ragazzo onesto, ma non conciliabile con l'attuale "sistema" Pd anche perchè, usando troppo la testa, rischia di farsi male

Questi, piaccia o meno, sono i tempi. Aggiungiamo che il momentaneo successo della "lista Grillo" dice poco, in quanto i tre/quattro consiglieri, assolutamente inesperti, che si ritroverà nel gruppo d'opposizione, nulla potranno fare nei confronti di una amministrazione poco votata, e forse anche poco dotata, ma comunque munita di tutti i poteri. Questa è la morale che emerge dal primo turno, e, salvo incredibili sconvolgimenti, vedremo confermata tra quindici giorni.

 

 


 



 

 


 

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