L'astronave Palas in partenza: opera dello Spirito Santo? Probabilmente solo una "vecchia/nuova" interpretazione

Da qualche giorno i giornali locali riportano la notizia dell’imminente apertura del Palas. La soluzione trovata, per ovviare alle difformità sotto il profilo sismico del progetto, è quella ipotizzata fin dall’inizio: l’inserimento di alcuni rivestimenti in fibra di carbonio previsti per l’adeguamento sismico dei “vecchi” fabbricati (“vecchi” nel senso di fabbricati costruiti prima dell’entrata in vigore delle attuali normative). Si tratta di una soluzione facile e di modestissimo costo (poche decine di migliaia di Euro) e tempo (due settimane, pare).

Strano però che sia anche la soluzione ipotizzata subito (vedasi il nostro articolo del 23 settembre 2009 a firma Antonio Cannini), ma allora scartata perchè il Palas non è certo una “vecchia” costruzione. Mistero della fede...!? Intervento dello Spirito Paracleto? Possibile...

Ma forse più semplicemente, visto lo stato di fatto, è l’unica soluzione (italianamente) possibile. Niente intervento divino. Una bella interpretazione e via. Siamo o non siamo un popolo di santi, navigatori e giuristi?

                                                                                                                      W.

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