Riflessioni/ Rotonde e concorsi, cose da ridere... amaro

In mezzo ad una marea di notizie tristi e/o drammatiche che abbiamo letto sui quotidiani locali nei giorni scorsi, se ne sono trovate un paio che, pur essendo per certi versi "disperanti", strappano un sorriso amaro. La prima è quella che riguarda la rotonda "Mitica" all'incrocio fra la via Orsoleto e la strada che porta al casello di Rimini Nord dell'A14. Questa rotatoria fa parte di un "sistema integrato di rotonde" che, secondo il progetto della provincia di Rimini, dovrà valorizzare il paesaggio. Ovvero, le rotonde sono concepite come un sistema di comunicazione del territorio. In questo periodo ne vengono sistemate tre: Mitica, Solare (a Santarcangelo) ed Eccentrica (a San Giovanni in Marignano, nell'immagine a lato).

Le rotatorie si presenteranno come le porte della provincia di Rimini, "divenendo - come scrive la Provincia su internet - luoghi capaci di comunicare il territorio nei suoi diversi aspetti". Ora qualcuno potrà sorridere riguardo alla prospettiva di comunicare il territorio e la sua essenza anche attraverso delle rotatorie. Ma a noi non interessa l'idea alla base del progetto. Sarà il tempo a dire se questi abbellimenti urbanistici avranno raggiunto il loro scopo oppure no. Quello che si contesta è l'aver programmato i lavori fra la fine di maggio e metà luglio, quasi in piena stagione turistica.

Purtroppo il turismo riminese si caratterizza sempre di più come un turismo "mordi e fuggi", da week-end o, meglio, da week-end lungo. E i turisti in automobile (la stragrande maggioranza di quelli che vengono in Riviera), si sobbarcano un viaggio su una A14 troppo spesso soggetta a restringimenti di corsia per lavori in corso. E noi, vuoi per aiutare un turismo estivo col fiato un po' corto; vuoi per rendere ai viaggiatori meno marcata la differenza fra autostrada e strada provinciale che facciamo? Restringiamo la percorribilità anche dopo il pagamento del pedaggio. Nei giorni in cui sulla rotonda si è lavorato, le difficoltà per turisti e residenti sono state più che evidenti, con lunghe code e conseguenti arrabbiature.

Onestamente, non una bella cartolina di benvenuto per chi arrivava a Rimini. Ora, a prescindere dall'idea delle rotatorie come "luoghi di comunicazione del territorio" che, lo ripetiamo, potrebbe anche avere un senso, si può sapere chi è il genio che ha previsto lo svolgimento dei lavori proprio in questo periodo?

Probabilmente è fratello di quegli altri due geni che sono stati beccati con il tema d'esame completamente già svolto durante il concorso per tre posti di personale tecnico della prevenzione alle Ausl di Rimini, Forlì e Cesena. C'è da esser molto preoccupati. Perchè a questi due "fenomeni", evidentemente, non bastava si fornisse (in maniera truffaldina), una traccia circostanziata di quel che avrebbero dovuto scrivere durante la prova scritta del concorso. No! Devono essere talmente intelligenti che il loro "gancio" ha dovuto portar loro il compitino già fatto! Oppure, oppure… qualcuno voleva essere assolutamente sicuro che quelli, e non altri, dovessero diventare i nuovi dipendenti a tempo pieno delle Ausl. Per cui, il margine d'incertezza doveva essere ridotto al minimo e perciò i compiti "dovevano" essere perfetti. La domanda è: ma se nessuno si fosse accorto dell'inghippo, chi tipo di persone avremmo avuto in due posti di lavoro pagati dai contribuenti?

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