Elezioni riminesi/ La città sarà governata da una maggioranza poco votata

Con l'arrivo dei risultati finali a Rimini, si può tirare una prima somma di un turno elettorale che, a livello nazionale, ha segnato la prima grossa, grossissima sconfitta del Cavaliere di Arcore. A Rimini, pur con tutti i limiti che hanno le sintesi, si può dire che il PD (pur in attesa del secondo turno), ha ottenuto il massimo risultato con il minimo sforzo. In effetti, il 38% ottenuto da Andrea Gnassi, conferma lo scarsissimo appeal del giovane candidato nato e cresciuto nell' "aristocrazia" del PCI-PDS-DS ora PD.

Tuttavia il 34% del suo avversario Renzi, fa sì che quest'ultimo, possa nutrire ben poche, per non dire inesistenti speranze, in un secondo turno, dove è probabile che parte del suo elettorato che non lo ama (in primis CL), lo abbandoni. Questo dopo che al primo turno è stata costretta, in parte, ad aiutarlo per sostenere i suoi candidati al Consiglio comunale presenti nella lista del Centrodestra. Fatto questo sforzo, è nostra opinione che, al secondo turno, ben pochi si "ammazzeranno" per Gioenzo Renzi anzi, i suoi (numerosi) avversari "interni" faranno il possibile per affossarlo. Nè lo potrà aiutare molto una Lega Nord che, senza tanti giri di parole, bisogna dire che ha avuto un risultato pessimo, peggiore di ogni aspettativa.

Quando dicevamo invece che il PD, con il minimo sforzo, otterrà un risultato insperato, pensavamo al fatto che, poichè le liste collegate (una miriade) al candidato Gnassi hanno ottenuto percentuali bassissime, è probabile che tutti i consiglieri comunali di maggioranza (19), saranno targati PD. Non male per un partito che non è arrivato neanche al 30% dei voti... Da un punto di vista personale, è poi l'ennesima vittoria di Maurizio Melucci, che in un colpo solo ha portato la sua creatura a Palazzo Garampi, ha ripulito il Consiglio comunale di molti personaggi scomodi, a lui non sempre fedeli (e comunque con qualche personale velleità), e ancor di più ha estromesso dal Partito Democratico personaggi storici che con questo "giro" hanno definitivamente perduto ogni rappresentanza politica.

Chi si ricorderà più di Gambini Sergio, Chicchi Giuseppe, Fabbri Nando, Lugaresi Massimo e tanti altri, qualcuno dotato, altri meno, che avrebbero potuto rappresentare un'alternativa alla monarchia assoluta del simpatico "baffone" di via Lagomaggio? Fuori gioco anche Pazzaglia, ragazzo onesto, ma non conciliabile con l'attuale "sistema" Pd anche perchè, usando troppo la testa, rischia di farsi male

Questi, piaccia o meno, sono i tempi. Aggiungiamo che il momentaneo successo della "lista Grillo" dice poco, in quanto i tre/quattro consiglieri, assolutamente inesperti, che si ritroverà nel gruppo d'opposizione, nulla potranno fare nei confronti di una amministrazione poco votata, e forse anche poco dotata, ma comunque munita di tutti i poteri. Questa è la morale che emerge dal primo turno, e, salvo incredibili sconvolgimenti, vedremo confermata tra quindici giorni.

wkls

   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
Dati Anteprima.net