Elezioni amministrative/ Primi dati: Berlusconi perde, il Pd non gioisce

Se fossero confermati i dati delle prime proiezioni, non c'è dubbio che i risultati di questa tornata amministrativa punirebbero pesantemente il presidente del Consiglio, che ne ha voluto fare a tutti i costi un plebiscito pro o contro di lui. Se i dati fossero questi, gli sarebbe andata molto male... Se la Moratti in particolare fosse costretta al ballottaggio e risultasse addirittura indietro rispetto a Giuliano Pisapia, nella capitale del Berlusconismo, Milano, sarebbe un dato clamoroso. Tuttavia, il principale avversario del premier, il Partito Democratico ha, sempre sulla base dei primi risultati, molti interrogativi da porsi.

Due sopra tutti. Il primo riguarda Bologna: se il suo candidato, opposto a un signor "nessuno", dovesse essere costretto al ballottaggio, vorrebbe dire che non basta ormai, per conquistare l'elettorato, piazzare un qualunque funzionario di partito; nemmeno nella "rossa" Bologna. A Napoli, addirittura, il candidato "ufficiale" del centrosinistra verrebbe pesantemente scavalcato dall'ex magistrato De Magistris, che andrebbe a contendere al pupillo di Berlusconi il ruolo di sindaco della città partenopea. Solo Fassino, a Torino, ne uscirebbe bene. In sintesi: molto da piangere per il centrodestra (nonostante alcune esilaranti dichiarazioni di qualche suo esponente, che parla di "grande vittoria"), e poco da ridere per il centrosinistra. Questo, sempre che i primi risultati vengano confermati dai dati reali.

La Redazione

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