Elezioni riminesi/ Ecco come difendere, col voto, i nostri interessi

Tra un mese voteremo, e le liste sono ormai state presentate. Rien ne va plus, si potrebbe dire. Non ho seguito la formazione ed il completamento delle liste e sono stati gli amici con cui lavoro a queste pagine a dirmi che sono state presentate una dozzina di liste (al proposito apro una parentesi per dirvi che la "tiratura" di Riminipolitica è in continuo costante progresso e che ormai gli ingressi medi per articolo si approssimano al migliaio e che abbiamo in programma iniziative per rilanciare a lungo termine)

Tornando all'argomento, dai nomi dei protagonisti che mi sono stati fatti mi sembra che corrispondano a spezzoni più o meno consistenti della politica riminese, oltre alle liste principali che fanno capo ai partiti che si contenderanno il primato al probabile ballottaggio. Che dire? Le liste sono molte e forse non va fatto torto a nessuno riconoscendo ad ogni protagonista la volontà di mettere in campo le proprie idee perchè convinto della loro bontà. Meno convincente è invece un esame di assieme.

Dove sono le discriminanti vere, le scelte di fondo per lo sviluppo della città rispetto alle quali si attrezzano progetti e gruppi di persone in concorrenza fra loro? Un numero tanto alto di liste sembra più il frutto di altre motivazioni, comprensibili, giustificabili, persino interessanti ma che hanno poco a che fare con gli interessi di fondo dei cittadini che ne sono invece il solo e unico serio presupposto. Di solito i programmi sono molto simili e ripetitivi, non li legge quasi nessuno e vanno al macero ancora nuovi e personalmente vi impiegherò un po' di tempo per esplorare se sia reperibile qualche proposta di innovazione nell'apparato politico-amministrativo.

C'è un aspetto successivo però che è molto meno bello e che va oltre le migliori e vere intenzioni dei singoli. Diversi dei candidati minori che avranno un po' di consenso poi con tutta probabilità lo utilizzeranno per trattare il proprio spazio politico ed anche il proprio sottopotere con soddisfazione per i propri particolari interessi. Un po'' meno invece per il pubblico interesse.

Come dal precedente mio articolo che ne spiega più a fondo le motivazioni, l'invito è di recarvi alle urne e di VOTARE PER VOI al primo turno, ricordando che così facendo non si porta danno ad alcuno, grande o piccolo che sia perchè il mancato voto si spalma su tutti in proporzione ed un danno è solo casuale. Si mantiene poi la possibilità di una scelta al secondo turno e si dà contemporaneamente un segnale concordato di volontà di cambiamento. COME VOTARE PER VOI? scrivendolo "PER ME", oppure "PER NOI" oppure "PER LA REPUBBLICA". E' una piccola cosa, ma consente di non fare da spettatori o il solito "turarsi il naso", pensateci.

Steve

   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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