Riceviamo&Pubblichiamo/ Movimento 5 Stelle: "I Quartieri devono essere realmente sovrani"

Sia che amministrino da decenni o che facciano finta opposizione, per i politicanti di mestiere le vecchie abitudini sono difficili da rimuovere, abituati sin dalla tenera età a costruirsi quella rete clientelare che li mantiene sulle poltrone. Ad aggravare la situazione è il fatto che questa deprecabile pratica viene sempre esercitata attraverso i soldi pubblici di noi cittadini contribuenti. Leggiamo infatti sulla stampa, o sui siti dei candidati politicanti, la visione clientelare di quella che dovrebbe essere il nuovo modello di rappresentanza nei quartieri in alternativa ai passati Consigli Circoscrizionali aboliti per decreto dal governo centrale per ragioni di costi.

I politicanti propongono di distribuire almeno 500.000 euro l'anno con modalità non chiare per organizzare ancor più generiche "squadre civiche" di volontari sul territorio per "mettere mano alle piccole cose". In pratica, tolta la possibilità di stipendiare la poltrona del presidente di quartiere trovano un altro modo per mantenere attiva le rete clientelare sempre con i nostri soldi. Alla faccia della "discontinuità" di cui si riempiono la bocca, noi ci leggiamo invece la solita assenza di idee concrete e la consolidata pratica di spartire una cifra all'interno della solita rete, e la parola "volontariato" potrebbe essere un velato suggerimento per qualche bacino organizzato di voti.

Insieme ad altri cittadini del quartiere 3 già da ottobre 2010 abbiamo segnalato all'amministrazione dei piccoli miglioramenti per il quartiere, ed alcuni cittadini si sono anche resi disponibili per realizzare tali migliorie da soli senza chiedere un euro, ma anche dopo un esposto ed il relativo sollecito nessuno ha dato risposta. Grazie cari aspiranti amministratori, sappiamo già cosa ci aspetta con voi, avete avuto decenni per fare almeno una delle promesse che ripetete ad ogni approssimarsi di elezioni, ora possiamo fare da soli. Le assemblee di quartiere hanno già tutto il necessario per diventare veri luoghi decisionali, invece dei vecchi, costosi ed inutili baracconi che sono stati fino a ieri. Esiste già una sede per le riunioni, un dipendente comunale per svolgere le pratiche burocratiche e assicurare il corretto svolgimento delle assemblee nel rispetto di un regolamento, manca solamente la volontà politica di renderle veramente sovrane.

La nostra ricetta è semplice: i quartieri si riuniscono, votano, decidono. Faremo in modo che le assemblee di quartiere diventino momenti di autentico confronto e decisione, e siamo certi che non sarà necessario attingere dalle casse comunali per "obbligare" i cittadini a far valere le proprie ragioni. Noi, nel nostro piccolo, abbiamo organizzato riunioni di quartiere senza spendere una lira, anzi, ricavandone talvolta qualche offerta. A dimostrazione del fatto che ci sono cittadini che pagherebbero pur di dire la loro. In ogni quartiere le assemblee di cittadini hanno il compito di individuare autonomamente le opere di manutenzione necessarie e come gestire il budget di spesa loro assegnato e previsto a bilancio. Le deliberazioni dovranno essere vincolanti per l'amministrazione centrale e non solamente consultive. Non è necessario gravare il bilancio comunale di ulteriori costi, piuttosto l'amministrazione dovrà delegare alle circoscrizioni la realizzazione della parte di bilancio di loro competenza, che di conseguenza diverrà veramente, e non solo a parole, "partecipato".

Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Rimini

   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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