Elezioni riminesi/ Renzi lancia in resta. Vediamo che succede

Non c'è dubbio che la notizia di ieri "dell'abbandono" di Lombardi come candidato del Centrodestra a Rimini a favore di Renzi, abbia un certo significato. Preferiamo non usare l'abusato aggettivo di "clamorosa"se non altro per rispetto all'ormai assodata modestia della competizione riminese. Tuttavia,un qualche scalpore questa novità la crea, perchè,secondo noi, senza dubbio, getta un elemento di incertezza nello scontro per la carica di sindaco; elemento altrimenti assente nel caso delle candidature variamente proposte dalla Destra riminese, fossero quella di Formica, Santini, Lombardi, ecc. Questo perchè Renzi, non solo si porterà in dote al primo turno i voti della Lega Nord, ma anche e soprattutto perchè, questo candidato, per certe sue caratteristiche, appare più pericoloso (ovviamente per il suo avversario Gnassi), dei precedenti.

Ricordiamo almeno due caratteristiche che lo rendono più insidioso: la prima è che è dotato di una energia fisica non comune agli altri candidati, bastava vedere ieri mattina "il banchetto" in Corso d'Augusto con la scritta "Renzi c'è" circondato da una ventina di fans entusiasti che certamente non lo abbandoneranno in quella che sarà per lui una campagna "ventiquattrore su ventiquattro". In secondo luogo, Renzi, pur presentandosi sotto le bandiere del Polo berlusconiano, è il meno "berlusconico" di tutti i possibili candidati. Ciò lo rende immune, almeno in parte, dal momento tutt'altro che favorevole che sta attraversando la figura del Cavaliere di Arcore, sommersa da scandali a ripetizione dovuti a lui, ma anche ai suoi maldestri supporter, cominciando dai Ministri andando via via a scendere. In più, l'assoluta vitalità di Renzi, rischia di rendere ancora più evidente la non eccessiva robustezza (per usare un eufemismo) del suo avversario Gnassi, il quale, comunque, può vantare una giovinezza maggiore e una "piacevolezza d'immagine" sicuramente maggiore di Gioenzo Renzi . Resta l'incognita di verificare se alcune figure di spicco del Centrodestra riminese, storicamente duramente avversarie di Renzi (Zilli, gli ex Forza Italia innestati nell'ente Fiera, solo per fare degli esempi), appoggeranno realmente questo candidato oppure sarà un appoggio solo di facciata per non dire un sotteraneo boicottaggio. Vi è infine la variabile del voto cattolico (già segnalata ieri dal nostro Cannini), che potrebbe spostarsi più massicciamente sul candidato "curiale" come parte dei voti di cielle.

Tuttavia, per farla breve , a nostro avviso questo candidato della Destra, preso in corsa all'ultimo momento, appare per l'avversario,ben più pericoloso delle scialbe controfigure portate avanti in precedenza. I fatti, dovranno prendersi cura di confermare la nostra opinione oppure di smentirla.

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