Economia/ "Berlusca, vendi Tremonti e compra De Bortoli!".

Dico subito il perchè dell'evviva. Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera ha parlato con chiarezza della crisi e delle sue soluzioni. Giovedì scorso all'appuntamento Tv con Santoro c'erano: De Bortoli, Bertinotti, Scalfari e Il ministro Tremonti. Tutti a confronto sulla crisi. Scalfari ha fatto un'interessante analisi su popoli e ceti sociali che stanno salendo e scendendo nel mondo per effetto della crisi. Bertinotti ha fatto un approfondimento complesso (che mal ricordo). Tremonti ha iniziato bene evidenziando la molteplicità delle componenti della crisi, poi è andato al suo libro rivendicando quasi una primogenitura nel comprendere gli eventi. Dentro il susseguirsi delle sue enunciazioni "l'ho perso di vista". Mi è solo tornato in mente, a sua correzione, che già il buon Prodi parecchi anni fa, riassumeva con un sintetico "Uno/dieci/quaranta" tutta la differenza dei salari tra noi e i paesi ex comunisti dell'Europa, e tra noi e India e Cina, comprendendo già allora la dirompenza del fenomeno.

Poi ha parlato De Bortoli che, con un ragionamento molto semplice e del tutto facile da seguire, ha dato atto delle analisi e senza alcun desiderio di mostrarsi il più bravo, ma solo direttamente in presa col problema, ha aggiunto che pensava opportuno spostare l'attenzione sulle cose da farsi in una situazione che, piaccia o meno, per grande parte è ormai data. Ha iniziato col dire quale politica verso le imprese gli sembrava necessario fare. Santoro, evidentemente premuto da altri interessi, proprio in quel momento l'ha interrotto e non c'è stato più verso di riprendere l'argomento.

Inevitabilmente mi è balzato all'occhio il confronto tra il ministro e il direttore del Corriere. E poco importa che nessuno dei due sia un economista. Quello che più conta è che entrambi hanno solide fonti per l'informazione ed il confronto. Personalmente confesso che ho avuto la netta sensazione che il giornalista avesse una visione della situazione più vasta e nitida del ministro che oltre ad essere molto autoreferenziale, finiva per perdersi dentro i suoi stessi ragionamenti pure partendo da premesse corrette. Se mi immaginassi al posto di Berlusconi, tra De Bortoli e Tremonti prenderei il primo. Snche perchè non esiterebbe a dare spazio ai parecchi professori ed esperti che nel nostro Paese ci sono e dai quali molto probabilmente DeBortoli trae insegnamento. Mentre il ministro troppo spesso li irride. (nella foto: Ferruccio De Bortoli)

Steve

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   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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