Politica nazionale/ Silviuccio ma quanto ci costi?

Che i luoghi comuni lascino il tempo che trovano è una massima assolutamente vera di cui ci si dimentica spesso. Quando iniziò il "ventennio" dell'attuale presidente del Consiglio, uno degli slogan era: "Siccome è già ricco, non sperpererà come gli altri...". L'esperienza ha dimostrato che non c'è niente di più falso anche di questo luogo comune. Innanzitutto perchè i ricchi (nel caso specifico: lui e tutti i suoi amici) come si dice, sono "abituati bene", e non badano a spese. Così è avvenuto, e questi anni saranno ricordati, un giorno, oltre che per tanti altri motivi, sicuramente come i più dispendiosi della storia di questo Paese.

Paese che, oltretutto, quando iniziò la parabola berlusconica, era ancora passabilmente agiato, mentre ora diventa sempre più povero ma, nonostante questo, i suoi governanti spendono e spandono senza tanti problemi. Quando si tratta poi degli interessi del presidente del Consiglio, davvero non ci si fa mancare niente. Dovendosi votare il referendum sulla legittimità del cosiddetto "legittimo impedimento", ed essendoci in primavera un importante turno delle elezioni amministrative, un normale modo di ragionare avrebbe portato ad accorpare i due appuntamenti con le urne.

Niente di tutto questo! Poichè l'obiettivo dichiarato è quello di non far raggiungere il quorum al referendum (50% + 1 dei partecipanti), questo verrà tenuto, separatamente, un paio di settimane dopo al turno delle elezioni amministrative, contando sul notorio menefreghismo degli italiani. Il tutto per la modica cifra aggiuntiva di circa trecento milioni di euro. Quando si dice non badare a spese.

Per amore di cronaca va detto che, se da un punto di vista economico, per un Paese stremato, questa è una vera e propria vergogna, da un punto di vista strettamente politico è molto peggio la proposta di legge depositata oggi in Parlamento che renderebbe "immuni" dal reato di corruzione gli ultrasessantacinquenni senza precedenti penali. Premesso che non è uno scherzo (come qualcuno potrebbe pensare), questa norma, che si potrebbe solo definire a "ultra-personam" (mancando solo il nome, il cognome del beneficiario e la statura), depositata da un gruppo di deputati avvocati del Pdl., capitanati da un tale onorevole avvocato Vitali, secondo le cronache odierne avrebbe fatto arrabbiare persino il ministro "ombra" avvocato Ghedini, che avrebbe "ingiunto" di ritirarla.

A parte che non crediamo nè allo sdegno, nè alla ingiunzione dell'onorevole Ghedini, anche questa è una bella storiella che avvicina sempre di più il nostro Paese ai regimi nordafricani che, sempre in questi giorni, tengono gli onori della cronaca. (nella foto: Ghedini finge stupore davanti alla proposta Vitali).

vkls

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