Accertamenti a carico dei fruitori di prostitute: le tabelle del nuovo redditometro

Ha suscitato un notevole interesse tra i nostri lettori e, dobbiamo dirlo, anche qualche preoccupazione, la notizia (da noi pubblicata ieri quasi in anteprima...) dell'accordo tra le Agenzie Fiscali e i Comuni - tra cui tra i primissimi, lo diciamo con orgoglio, quello di Rimini, per sottoporre ad accertamento fiscale i frequentatori di prostitute (o, come le chiama pudicamente "La Voce": "lucciole"). Bene, siamo ora in grado di darvi i dati esatti del "redditometro" da applicare ai "fruitori finali" delle prestazioni sessuali delle menzionate signorine del piacere. Distintamente, incolonnate, si possono consultare: prestazioni (tipo) - compenso per fasce - reddito presunto. All'aumento del costo per prestazioni corrisponde un aumento proporzionale del reddito presunto. Con l'avvertenza ulteriore che ai fruitori abituali (come li chiamerebbe l'onorevole avvocato Ghedini) verrà applicata un'ulteriore sovrattassa del 50%, con ulteriore aumento del 50% per mancato uso del "condom".

PRESTAZIONE
COSTO
REDDITO PRESUNTO
Semplice
da 100,00 a 200,00 euro
25.000,00 euro
Doppia
da 150,00 a 300,00 euro
40.000,00 euro
Backdoor
da 200,00 a 400,00 euro
60.000,00 euro
Blowjob
da 50,00 a 100,00 euro
17.500,00 euro
Varie
da 100,00 a 150,00 euro
20.000,00 euro
Il reddito presunto è suscettibile di prova contraria. A titolo esemplificativo: impotenza "coeundi" conclamata, certificazione pubblica (autenticata in bollo) di omosessualità passiva, ecc. In proposito, verrà al più presto emanata apposita circolare esplicativa. Resta da risolvere un grave problema che, in Comune di Rimini, ha spaccato letteralmente in due la Giunta: se tassare la masturbazione. L'ala "liberale" ritiene che le famose "seghe" non debbano essere oggetto di imposizione fiscale. Questo per due motivi: uno giuridico e uno pratico. Quello giuridico si fonda sul noto principio "le pu...........non contano!", che pare verrà pronunciato, così risulta dalle profezie, dall'Arcangelo Gabriele il giorno del giudizio universale. Quello pratico è stato espresso in Giunta da un paio di esponenti di area "ex P.C.I." con il concetto: "...se gli caviamo anche quelle non è che perdiamo le elezioni?...". Tuttavia pare prevalga l'ala dura - capeggiata dal sindaco e sostenuta da tutte le donne del Comune, nonchè ovviamente dai cattolici - secondo cui anche l'autoerotismo (maschile) va tassato. Con la fame di soldi che c'è figuriamoci... Resta da vedere "quanto".

Vi daremo la notizia del redditometro per le "seghe" quando saremo in possesso di dati precisi. Dimenticavamo: con i proventi di questi accertamenti verranno sistemati i piloni del Palas, coperto il "buco" della Fondazione Fellini, e pagato un ulteriore piccolo supplemento alla Curia per l'ex Seminario.

F.C.

   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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