Politica riminese/ Le strategie (?) per vincere e per perdere di Centrosinistra e Centrodestra

In questi ultimi giorni si sprecano sui giornali riminesi gli articoli sulle "strategie" dei due schieramenti (Centrodestra - Centrosinistra) per le prossime elezioni comunali di maggio 2011. A dir la verità, quando si va a vedere da vicino questo parolone, "strategia", appare molto ridimensionato dalla pochezza dei candidati e, soprattutto, delle idee sottostanti. Comunque, per fare un riassunto, ormai le posizioni dei due schieramenti sono chiare e si sta cercando soltanto il modo per farle digerire il più possibile, senza rigurgiti, al popolo elettore e sovrano.

Per quanto riguarda il Centrosinistra, Gnassi, che sconta uno scarsissimo "appeal" personale, userà il sistema tecnico delle cosiddette liste civiche a lui apparentate per cercare di portare a casa dei voti in più (diciamo un paio di migliaia?), che dovrebbero permettergli di colmare appunto la mancanza di attrattiva personale di cui si diceva. Quindi, sfruttando "l'escamotage" tecnico, troveremo nella scheda elettorale, quattro/cinque/sei liste (probabilmente con i nomi più strampalati. Potremmo suggerire: "Donne per Andrea" - "Nud e Crud per tutti" - "No merda in cielo", ecc.) "apparentate" al candidato sindaco Andrea Gnassi e, se i calcoli degli strateghi del Pd sono esatti, avendo ciascuna una trentina di potenziali candidati che cercheranno almeno di portare qualche voto, dovrebbero arrivare ad aggiungere al candidato del Centrosinistra quel paio di migliaia di voti che dovrebbero essere decisivi. O bene o male è una strategia per vincere.

Sul lato del Centrodestra, le cose stanno diventando invece paradossali nella ricerca spasmodica del candidato per perdere. Il sondaggio commissionato in questi giorni e strombazzato su tutti i giornali ne è la prova lampante. I candidati sottoposti a sondaggio sono cinque (in ordine alfabetico: Mario Formica; Marco Lombardi; Manlio Maggioli, Gioenzo Renzi, Oronzo Zilli). Il bello è che di questi cinque, uno, il conosciutissimo presidente della Camera di Commercio (il quasi ottantenne ma ben conservato Manlio Maggioli), ha ribadito da mesi che "non vuole essere candidato". Conoscendolo anche solo un po' si può giurare che è vero. Quindi il sondaggio su di lui è perfettamente inutile. Altri due della cinquina, Zilli e Lombardi, non potrebbero vincere neanche se non avessero avversari nella lista. Quindi, a che cosa serva "sondaggiarli" lo sa solo dio! Rimangono, e sono sempre stati, i due arci-nemici, e cioè il "politico" Renzi e il "civico" Formica, spinto da Pizzolante, Lombardi e C.L.

Poichè il primo, checchè se ne pensi di lui, è straordinariamente più conosciuto del secondo, non si vede anche qui a cosa serva il sondaggio. Ma il secondo (Formica) è quello che il gruppo dirigente del Pdl a Rimini (Cielle in primis), vuole comunque candidato. Quindi, sarà lui a dover vincere il sondaggio, ma si farà fatica capire "come" faranno a farlo vincere. In ogni caso, è certo che Renzi non potrà essere il candidato del Centrodestra, salvo "miracoli". Questa, in breve, è la situazione, che i riminesi si troveranno apparecchiata sulla scheda elettorale tra un paio di mesi. (nella foto: Renzi ed i suoi sostenitori invocano un sondaggio corretto da parte del Centrodestra. Inutilmente).

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