Politica locale/ Rimini: una "ex" città ormai preda di burocrati e gruppi di potere

In questa povera "ex città" di Rimini dove pazzi, politici o presunti tali, esattori, burocrati vari (in ordine di crescente pericolosità), ormai impazzano e spadroneggiano e si sono impossessati, oltre che dei beni ,anche delle vite dei cittadini, poche cose fanno ancora, non dico discutere, ma almeno pensare. In questo fine settimana due ci hanno almeno fatto riflettere. La prima: fra poco ai riminesi sarà impossibile (nel senso di vietato), fare le consuete e bisecolari passeggiate sulla "palata" del porto. Un paio di "dotti" spiegano sulle pagine dei quotidiani il perchè. Trattandosi, burocraticamente, di "porto commerciale", le ormai tonnellate di norme antiterrorismo vigenti impongono la separazione fra cose (le merci scaricate dalle navi) e le persone.

Quindi, in soldoni, siccome periodicamente sulla palata arrivano alcuni "barche" di merce (prevalentemente le famose pietre di "Ulisse" Pesaresi) che poi, frantumate, finiscono (anzi finivano) nelle costruzioni riminesi, se ne devono andare le persone. I regolamenti antiterrorismo parlano chiaro, e come spiega il nuovo Capitano di Porto al "Carlino" c'è poco da discutere. Carta canta e villan dorme... Privati della loro passeggiata domenicale i riminesi avranno da divertirsi (si fa per dire...), col bilancio del Comune.

Spiega l'assessore al ramo Beltrami (incidentalmente:una delle persone meno adatte al ruolo che nella nostra vita ci sia capitato di incontrare), che si è provveduto a tagliare le "spese inutili" e nondimeno... saranno le multe a farla da padrone. Anche qui le cifre sono impietose. Ora abbiamo già detto che la tristezza di questi ultimi mesi della giunta "Ravaioli" è enorme. L'esperienza ci dice anche che essa sarà superata solo dai primi mesi della Giunta "Gnassi". Tuttavia, quel che dà fastidio, è il continuare a nascondere quello che èstato il vero grande errore di questi anni. Gettare tutte le risorse disponibili (e anche quelle indisponibili...indebitando le future generazioni), nelle faraoniche opere targate Hosni Cagnoni-Partito Democratico-Cielle-Compagnia delle Opere. Opere che, al di là degli ulteriori e non previsti incidenti di percorso (tipo le violazioni sismiche-urbanistiche del Palacongressi), erano già all'epoca della decisione di costruirle, superate dal rapido evolversi dei tempi e già erano chiaramente un "pozzo nero" di debiti.

Tanto è vero che persino l'allora onnivora Borsa di Milano aveva bocciato questi progetti non essendovi (anche per lei che quella volta masticava tutto!) i requisiti minimi per una decorosa quotazione. Altrochè le "spese correnti". E' questa enorme zavorra di debiti sulle tasche dei riminesi presenti e futuri, che impedisce oggi all'ex capitale del turismo di fare, o almeno tentare, (magari con l'aiuto finalmente di qualche persona onesta e capace...), qualche investimento di qualità che possa farla uscire da una crisi senza sbocchi. Alla fine ci si consola con Masini (presidente di Aeradria) che ci informa che, sullo "storico" dei passeggeri dell'aereoporto, i Russi, in soli vent'anni scarsi, hanno superato i tedeschi in quaranta. Cavolo! Che notizia! E aggiunge fra le righe che fra poco l'odiata Forlì sarà costretta a ammainare bandiera. Bella consolazione...

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   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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